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Lettera di Guglielmo Vaccaro a “Giovani Talenti”

A “GIOVANI TALENTI” SCRIVE IL DEPUTATO DEL PD GUGLIELMO VACCARO, IDEATORE DEL DDL CONTROESODO PER IL RIENTRO IN ITALIA DEI GIOVANI PROFESSIONISTI UNDER-40. IL DDL, APPROVATO A FINE MAGGIO DALLA CAMERA, E’ IN ATTESA DEL VOTO DEL SENATO, PER DIVENIRE LEGGE A TUTTI GLI EFFETTI.

“Controesodo – Talenti in movimento è un progetto che nasce circa due anni fa, all’interno di TrecentoSessanta, l’associazione che fa riferimento a Enrico Letta, dopo lunghe discussioni sull’incapacità del nostro Paese, non solo di attrarre talenti dall’estero, ma soprattutto di offrire una possibilità ai nostri giovani connazionali che si spostano all’estero e poi decidono di tornare. È proprio da queste riflessioni che sono nate  le 5 proposte di legge che compongono, al momento, il progetto. Proposte sottoposte al giudizio di internauti e addetti ai lavori sia tramite il blog, www.controesodo.it, dove arrivavano costantemente segnalazioni e proposte di modifica, sia attraverso il tour, che ci ha portati nelle maggiori città, dall’Europa agli Stati Uniti, per discutere insieme alle comunità di italiani all’estero il progetto e le proposte.

Dunque, una grande partecipazione, ma non solo di quanti sono direttamente interessati. Sempre al centro del dibattito pubblico, il tema della fuga dei cervelli, infatti, ha interessato anche le istituzioni, tanto che il primo progetto di legge discusso alla Camera, «Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia», è stato sostenuto da tutte le forze politiche (basti pensare che, caso più unico che raro, il voto finale alla proposta nel primo passaggio alla Camera non ha registrato neanche un voto contrario!), dall’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà e da tutti gli esperti, professori e specialisti, intervenuti durante le audizioni informali a sostegno del progetto. La proposta dunque è stata approvata da Montecitorio e si appresta a essere discussa al Senato. Anche la seconda proposta, «Attrazione dei talenti dall’estero», per incentivare i giovani stranieri a venire a studiare in Italia e, successivamente, a fare impresa nel nostro Paese, è stata depositata alla Camera e attende di essere calendarizzata.

Queste proposte non sono quindi orientate a limitare il fenomeno della circolazione del cervelli, di per sé assolutamente positivo, che genera conoscenza e mette a disposizione le esperienze e le qualità individuali, quanto invece ad arginarne la fuga, che in un Paese come l’Italia, con una bassa natalità, rischia di farci perdere la forza giovane, linfa vitale e base necessaria per ritrovare sprint e sviluppo.

Infatti, il nostro Paese esporta il quadruplo dei laureati rispetto ai nostri vicini, Francia, Germania e Inghilterra e inoltre, rispetto a questi Paesi, abbiamo un grado di attrazione infinitamente più basso. Certo le condizioni per ritornare o, semplicemente, per venire in Italia sono difficili da creare, e di certo non è possibile farlo attraverso una proposta di legge. È necessario creare un sistema lavorativo in cui gli avanzamenti di carriera non siano basati sull’anzianità ma sulla meritocrazia, in cui i percorsi siano chiari e definiti, con importanti incentivi e risorse all’università e alla ricerca… Quindi siamo pienamente coscienti che il nostro non è che il primo passo, seppur importante in quanto dimostra tutto l’interesse del Parlamento a risolvere questa situazione. Allora speriamo che questa collaborazione continui, tra le forze politiche, come con quanti ci seguono e ci danno consigli. Noi continueremo nel nostro impegno”.

Guglielmo Vaccaro

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