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Fare Lobby a Bruxelles

Oggi a “Giovani Talenti” vi raccontiamo la storia di Sandra Alverà, 35enne lobbista al lavoro nella capitale europea Bruxelles. Sandra vi è giunta al termine di un percorso assolutamente inconsueto, che l’ha portata dal Veneto fino ad Hollywood, per poi approdare in Gran Bretagna e Belgio. In mezzo un tentativo di ritorno (non riuscito) in Italia.

“Quando ho lasciato Cortina d’Ampezzo all’età di 19 anni non avevo idea di che cosa avrei fatto nella vita. Non desideravo continuare a studiare, ma ritenevo importante apprendere l’inglese. Con in tasca un diploma di scuola alberghiera, partii per Los Angeles con poche lire, ma con tanta curiosità  e voglia di assaporare un ambiente completamente diverso.

Nell’arco di quindici anni mi sono ritrovata a vivere, oltre che negli Stati Uniti, anche nel Regno Unito, in Spagna e in Belgio. Come accade per molti, il «viaggio» non é stato solo un viaggio alla scoperta di nuovi Paesi, persone e usanze ma é stato anche, e soprattutto, un viaggio alla scoperta di me stessa.

Si puo’ partire con l’intenzione di non continuare a studiare e si puo’ tornare con in tasca un Master. Si puo’ partire con l’ intenzione di apprendere una lingua e si puo’ tornare avendone imparate tre. Si puo’ partire senza pretese e tornare esigenti.

Non esigenti nel senso che tutto é dovuto, ma esigenti nel desiderare di poter mettere a frutto per se stessi, e per gli altri, quel bagaglio culturale costruito nel tempo.

Questo in Italia spesso non é possibile. E cosi ci si trova davanti alla dolorosa scelta fra la famiglia o la carriera; fra gli affetti o la realizzazione personale. Scelta non facile, ma putroppo obbligatoria.

Tanti, troppi giovani che in Italia trovano solo un silenzio assordante, in altri Paesi vengono accolti a braccia aperte. Questo dovrebbe farci e farvi riflettere. Per ogni italiano che lascia l’Italia e che non vi fa ritorno, il nostro Paese perde una risorsa importante.

Per quello che mi riguarda, oggi lavoro come lobbista in una multinazionale giapponese a Brussels. Lavoro interessante, ben retribuito e che dà molte soddisfazioni. Una carriera aperta a tutti i tipi di background accademico, che da la possibilità di entrare in contatto con realtà politiche e commerciali di alto livello.

In conclusione, si parla molto sul come fermare questa diaspora e su come incentivare i giovani a investire nel loro Paese.  

Io dico solo che fino a quando si continuerà a parlarne e basta… non ci si potrà aspettare molti cambiamenti”.

SANDRA ALVERA’

  

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