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L’amarezza di un ascoltatore – A quando il cambiamento?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO L’INTERESSANTE LETTERA DI LUCA, ASCOLTATORE DI “GIOVANI TALENTI”

Ascolto costantemente la Vs. trasmissione, così come il resto della programmazione di Radio 24, e vi faccio i miei più vivi complimenti.

Ogni sabato, alla fine del programma, è come se restassi con l’amaro in bocca. Ogni ragazzo o ragazza intervistato delinea un quadro del nostro Paese che è sempre lo stesso.

Un Paese statico, dove è difficile emergere, dove non si fa ricerca e non c’è meritocrazia. Un Paese dove comandano i vecchi ed i vecchi sistemi. E la domanda che mi pongo è sempre la stessa. Ma se tutti quelli che potrebbero avere le carte per cambiare le cose se ne vanno, questo Paese rimarrà sempre lo stesso!

Comprendo che ciascuno pensi, giustamente, prima di tutto alla propria carriera ed al proprio futuro, ma in fin dei conti il formicaio lo fanno le formiche, e, che si voglia o no, il Paese lo fanno i talenti, lo fanno le persone che hanno voglia di fare e hanno veramente voglia di cambiare le cose. Migliaia di giovani col serio desiderio di cambiamento hanno tutti gli strumenti per poterci almeno provare. In fondo, a pensarci bene, dalla Cina all’Iran, sono innumerevoli i casi nei quali sono proprio gli studenti universitari a muovere i primi passi alla ricerca di un vero cambio di rotta.

Ho 38 anni, e da quando ne avevo 23 mi sono messo in proprio, lotto ormai da 15anni nella mia officina meccanica, dove ogni giorno invento, progetto, realizzo, dove ogni giorno raccolgo soddisfazioni e il frutto del mio lavoro, ma anche dove ho a che fare con i palesi problemi di un Paese che solo noi italiani possiamo cambiare.

LUCA