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Lettera dall’Australia

Riceviamo e pubblichiamo questa splendida lettera, inviata da due ascoltatori di “Giovani Talenti”, emigrati in Australia. Li voglio personalmente ringraziare: è scritta con grande spirito di generosità verso i coetanei italiani, che raramente possiamo ritrovare. Insieme alla denuncia nei confronti di un sistema italiano incapace di valorizzare appieno i giovani, i nostri due ascoltatori portano preziosi consigli, a chi sta pianificando un espatrio. Non mi resta altro che lanciare un appello: leggetela… e diffondetela online!
 
Siamo due fratelli, Alessio di 31 anni e Nicola di 35, italiani trasferitisi da poco ad Adelaide: seguiamo il vostro programma sugli italiani all’estero e vorremmo brevemente raccontare la nostra storia.
 
Abbiamo deciso di lasciare l’Italia innanzitutto per l’aspetto lavorativo. 
In Italia, qualsiasi lavoro fai e qualsiasi idea hai non verra’ quasi mai apprezzata: lo sforzo che ci metti per arrivare ad un obiettivo non ti ripaghera’ mai, con nessuna soddisfazione.
 
E’ forse un punto di vista negativo, ma e’ quello che pensiamo.
 
Che tristezza sentire i miei amici che stanno in Italia, laureati con il massimo dei voti, dire: “Grazie a Dio mi hanno rinnovato il contratto per altri 3 mesi!” . La dignita’ ti viene strappata via gratuitamente.
 
Dopo cinque anni di attivita’ in proprio -e nello specifico una gelateria- stanchi di inseguire un obiettivo irrangiungibile, quale vivere normalmente, decisi di mandare via email il mio curriculum ad una catena di Bar/Gelateria “Cibo Espresso” ad Adelaide.
 
Una mattina trovai un’email di risposta da parte di uno dei titolari, con il quale -senza farmi alcun problema- mi scrisse: “Caro Alessio, vieni quando vuoi… che qui c’e’ lavoro per te” .
 
C’e’ comunque da dire che e’ facile trovare lavoro in Australia… ma comunque devi avere un curriculum e un bagaglio personale lavorativo non indifferente, cioe’ devi essere un professionista nel tuo campo! Ed era proprio quello che cercava anche Cibo Espresso da noi!
 
Dopo essermi messo in contatto telefonicamente con uno dei titolari, lo incontrai a Firenze e a Rimini. 
 
Sicuramente non sono venuto in Australia prendendo dei rischi, ma con delle idee precise su cosa fare. Sono finiti i tempi dove bastava partire per trovare lavoro! Consiglio sempre di pianificare quello che si andra’ a fare in una nazione che non è la propria: il modo di agire degli anni Sessanta non puo’ assolutamente riproporsi ai tempi di oggi!
 
Il mondo del lavoro australiano e’ totalmente diverso da quello italiano, la propria professionalità viene riconosciuta sia dal datore di lavoro sia dalla
società. I diritti e i doveri vengono rispettati.
 
In 10 mesi di lavoro qui in Australia ho avuto tantissime soddisfazioni a livello lavorativo: lo testimonia il fatto che sono stato intervistato da SBS radio, ed è stato scritto un articolo sulla mia storia in un magazine a tiratura nazionale.
 
La conoscenza della lingua e’ essenziale al giorno d’oggi, e’ indispensabile in qualsiasi campo, se si vuole crescere e interagire con la societa’. E’ pur vero che la si puo’ imparare piano piano, ma e’ consigliabile almeno sapere un minimo di inglese.
 
Spero che questa storia sia di aiuto a tutti i giovani che vogliono cambiare la loro vita!”
Alessio e Nicola Tavella

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