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Da Madrid nello Spazio

Ricerca universitaria e giovani coppie che espatriano: “Giovani Talenti” torna oggi su alcuni dei temi “caldi” che hanno segnato le prime sessanta puntate della trasmissione, in questi 14 mesi. Lo facciamo con una storia esemplare: quella di Paola Sestito. Giovane -e intraprendente- ricercatrice italiana al lavoro a Madrid. Paola, che interviene in trasmissione col marito Francesco, anche lui espatriato in Spagna, si presenta così ai lettori del blog:

“Mi chiamo Paola, sono nata a Pisa 35 anni fa, e vivo e lavoro a Madrid dal gennaio 2010. Dopo il liceo mi sono iscritta al corso di laurea in Fisica nella mia città di origine, spinta dalla passione per l’astronomia e per la ricerca scientifica. Una volta laureata, ho proseguito con il Dottorato in Astronomia all’Università di Firenze. Durante il Dottorato ho lavorato per sette mesi presso l’Instituto de Astrofisica de Canarias (a Tenerife) grazie ad una borsa di studio “Marie Curie” della Comunità Europea, esperienza che mi ha avvicinato alla cultura spagnola. Ottenuto il titolo di Ph.D., ho lavorato in due diverse sedi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (a Bologna e Firenze) grazie ad assegni di ricerca, producendo una discreta quantità di pubblicazioni su riviste di settore, e partecipando a congressi internazionali. Dopo tre anni di precariato e senza opportunità di concorsi nè certezze di ulteriori contratti precari, ho scelto di cambiare strada, trovandomi però “troppo vecchia” per entrare in azienda… e con il “peso” del titolo di Ph.D, che in Italia viene considerato una “perdita di tempo”. Ho quindi partecipato ad un Master in General Management alla Scuola Superiore S.Anna di Pisa (2008), durante il quale ho svolto uno stage presso un’importante azienda italiana. Nonostante abbia ottenuto la lode come una tra i tre migliori allievi del corso, a causa della crisi e della mia età, sono rimasta senza lavoro: ho quindi inviato centinaia di CV e sfruttato ogni opportunità (stage e collaborazioni non retribuite), senza esiti favorevoli. Nel frattempo ho riconsiderato la via della ricerca, questa volta all’estero: ho vinto una borsa post-doc all’Universidad Complutense de Madrid, per un progetto che riguarda lo sviluppo e la gestione di un telescopio spaziale. Mio marito mi ha raggiunto dopo qualche mese, appena ha ricevuto un’offerta di lavoro nella stessa città: finalmente ci siamo potuti permettere di formare una famiglia. Adesso abbiamo un bambino di sei mesi. Madrid è una città molto piacevole, piena di vita e (quasi) a misura d’uomo, ma con i pregi di una capitale. Le persone sono amichevoli e cordiali. Inoltre, mi sento motivata e valorizzata per il mio lavoro, soprattutto sotto l’aspetto “umano” e di relazione con i colleghi: sebbene lontana dall’Italia, sono abbastanza soddisfatta, perché penso che nostro figlio potrà avere opportunità migliori di quelle che abbiamo avuto noi nel nostro Paese”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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