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Un Designer a Shanghai

Lasciare l’Italia, per prendere la via dell’Estremo Oriente, buttandosi alle spalle un Paese che gira la testa dall’altra parte, di fronte al talento e alla voglia di innovazione dei giovani. E’ la storia di Luca Di Cesare, 32enne designer che ha scelto la Cina per ricominciare. Con grande soddisfazione professionale. Luca ha scelto di presentarsi così ai lettori del blog:

“Musicista per passione, grafico per studi, designer per reazione chimica dalla transdisciplinarietà che ho coltivato da sempre, come una delle tradizioni del sapere e del fare italico.

Alla soglia dei 33 anni vivo in Cina da due, dopo averla frequentata per anni per motivi più personali (passione per il taoismo e le arti marziali).

Dopo aver studiato graphic design e aver coltivato la passione per la musica, nel 2002 mi laureo in scienza della comunicazione, con una specializzazione in semiotica e design delle superfici. Ancora studente universitario co-fondo con mio fratello uno studio per offrire una visione innovativa del design quale strumento per una comunicazione di impresa esperienziale e multisensoriale.

La sorda risposta dell’imprenditoria italiana ha fatto maturare la convinzione di poter esprimere questa potenziale eccellenza direttamente a livello globale, sostituendosi alle istituzioni, alle banche, alle filiere. Un fortunato incontro ci ha aperto le porte della Corea del Sud, conquistata con progetti innovativi che hanno incuriosito un mercato in cerca di novità e di qualità.

Il passo in Cina è stato automatico, ma non immediato. Nonostante le numerose difficoltà di comprensione e adattamento, oggi la Cina rappresenta il nostro mercato di riferimento.

Oggi ci proponiamo come studio di design transdisciplinare che sviluppa progetti di “brand e retail design” per i marchi del lusso e della moda.

I clienti locali apprezzano le idee innovative e l’accuratezza professionale, che consente loro di guadagnare in stile e visibilità internazionale. I brand internazionali che si tuffano nel mercato cinese chiedono consulenza e sostegno strategico, oltre che una presenza costante nello sviluppo dei loro progetti.

Il mio futuro è pensato tutto in Cina al momento, ma la voglia di far ringiovanire il Belpaese e poterne mostrare le eccellenze più significative, attraverso progetti nuovi e concreti, mi porta a stimolare ogni giorno piccoli e giovani imprenditori, nel tentativo di ricreare delle filiere o dei gruppi di talenti che possano fungere da nuovo motore trascinante, riconosciuto all’estero per eccellenza e innovatività”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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