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In Accademia sul Tamigi

Oggi a “Giovani Talenti” torniamo a parlare di “brain drain” universitario. Lo facciamo attraverso la straordinaria storia di Simona Milio, 35enne docente e Direttore Associato di un centro di ricerca presso la prestigiosa London School of Economics, a Londra. Dalle rive del Tamigi Simona guarda con molta nostalgia all’Italia. E alle sue grandi potenzialità, in termini di capitale umano. Simona ha scelto di presentarsi così ai lettori del blog: 

Vivo da 11 anni a Londra, dove ho conseguito un Ph.D. in Studi Europei presso la London School of Economics (LSE). Presso la stessa LSE sono Direttore Associato della Social and Cohesion Policy unit, dove coordino le attività di ricerca sulla politica di coesione e i Fondi Strutturali; l’attrazione di investimenti diretti esteri; il ruolo della politica nello sviluppo economico; i processi di costruzione e rafforzamento della capacità amministrativa e istituzionale. Alla LSE sono docente di Politica Economica Europea.  Ho pubblicato studi e analisi sullo sviluppo istituzionale e sul ruolo della classe politica in diverse riviste internazionali. Il mio ultimo libro, intitolato “From Policy to implementation in the European Union: The challenge of multilevel governance system”, e’ stato presentato alla conferenza internazionale sulla Politica di coesione che  si e’ tenuta in Slovenia a marzo 2011. Svolgo anche attività di valutazione per la Commissione Europea, il Dipartimento Politiche di Coesione, il Ministero del Tesoro, il Ministero dell’Univeristà e della Ricerca. Il mio sogno è tornare nel mio Sud, in Sicilia, perche’ all’LSE il mio contributo c’è ma, fra tanti super esperti, è un contributo minimo: invece, in Italia, la competenza acquisita a Londra a contatto con professori di livello internazionale costituirebbe un apporto importante. Mi piacerebbe tornare nella mia Università di provenienza (Messina), e poter motivare gli studenti che frequentano a fare di piu’. E fare meglio. In attesa di questa opportunità, ho instaurato un programma di scambio e mobilita’ con l’universita’ di Palermo e Catania. Ritengo che sia importante offrire agli studenti siciliani occasioni di studio all’estero, come quella che e’ stata data a me. Credo che la formazione scolastica e universitaria sia il motore di sviluppo di ogni Paese“.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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