Radio24 | Il Sole 24 ORE

Ricercatore Biomedico all’ombra del Big Ben

Perché restare in Italia con un contratto co.co.co, con una prospettiva da “precario a tempo indeterminato”, quando in Gran Bretagna basta un semplice curriculum inviato via internet per vedersi aprire le porte di uno dei più prestigiosi centri di ricerca europei? E’ la storia di Massimo Mentasti, 33enne ricercatore biomedico a Londra. Massimo si presenta così ai lettori del blog:

“Trentatré anni compiuti, genovese di nascita ma sardo di origine… quindi non a caso cocciuto, razionale e determinato. Mi laureo con lode in Scienze Biologiche nel 2002 presso la facoltà di Scienze dell’Università di Genova, discutendo una tesi sperimentale sulla resistenza agli antibiotici in Mycobacterium tuberculosis. Durante l’internato per la preparazione della tesi, svolto presso il laboratorio di Microbiologia Molecolare dell’Università di Pavia, capisco in primis che sono più interessato alla clinica/ricerca applicata che non alla ricerca di base e che in Università, nonostante i salti mortali di alcuni docenti, non c’è futuro. Quindi mi iscrivo alla Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova (… a proposito, essendo Biologo, non è prevista alcuna borsa di studio). Un anno di tirocinio presso l’Azienda Ospedaliera “Villa Scassi” e poi tre anni presso l’I.R.C.C.S. “Giannina Gaslini”, dove riesco a ottenere un co.co.co. per la “diagnostica delle infezioni polmonari nei pazienti affetti da fibrosi cistica”. Nel 2005 finisco la specialità e mi ritrovo a firmare referti e “sostituire” colleghi strutturati quando assenti, per un co.co.co da 15mila euro lordi/anno e la certezza di un “precariato a tempo indeterminato”. Provo con i concorsi ma il  risultato è avvilente: passa chi deve passare! A fine 2007 decido di trasferirmi all’estero per giocarmi le mie carte. Il primo marzo 2008 -armato del mio curriculum vitae e senza raccomandazioni- arrivo a Londra, ma devo aspettare di ottenere la registrazione come Biomedical Scientist presso l’Health Professions Council (l’albo professionale inglese per le professioni sanitarie non-mediche). Dal 23 giugno sono assunto come  Project Scientist presso il Centre for Infections (centro di riferimento per malattie infettive di Inghilterra e Galles) dove mi occupo della diagnostica/ricerca di infezioni causate da patogeni respiratori atipici, in particolare Legionella. Da Settembre 2010 sono studente part-time presso la Westmister University di Londra, per un Master in Medical Molecular Biology: la sanità pubblica inglese copre il 75% delle mie tasse Universitarie. Tornare in Italia? …e perché dovrei!!!”

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

Commenta per primo

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.