Radio24 | Il Sole 24 ORE

Comunicazione (giovane!) a Berlino

Un’altra storia straordinaria, che lascia molte speranze sulle vie d’uscita per i nostri giovani talenti. Oggi vi parliamo della vicenda professionale di Matteo Bovio, 28enne professionista della comunicazione, al lavoro a Berlino. Una puntata da non perdere, per tutti coloro che guardano alla Germania come a un approdo imprescindibile. Per scappare da un Paese vecchio e gerontocrate fin nel midollo, qual è il nostro.

“Sono Matteo, ho 28 anni e lavoro da circa 7 mesi a Berlino. Ho avuto questa opportunità dopo circa due anni di impiego in un’agenzia di PR e comunicazione a Milano: sono stato contattato da Zalando, azienda che si occupa di vendita online di scarpe e abbigliamento, che stava formando un team di italiani per lanciare il sito dedicato al nostro Paese.

Qui sono stato assunto in qualità di PR&Communications Manager per l’Italia: l’offerta era molto allettante, considerato che in Italia la seniority che viene richiesta per un incarico di responsabilità in ambito di comunicazione è molto più alta.

Non nascondo di aver provato un certo timore al momento della partenza: sarei stato all’altezza delle responsabilità? Sono bastati pochi giorni, e l’entusiasmo ha avuto la meglio sulla cautela.  L’ambiente di lavoro che ho trovato a Berlino supera ogni aspettativa: team molto giovani, composti da persone competenti e responsabili, che mandano avanti l’azienda con professionalità e dinamismo.

Ora che sono immerso in questa realtà, mi è più facile spiegarmi come mai Berlino sia la “mecca” delle start-up operanti in ambito Web (come l’azienda dove lavoro). Internet è un luogo virtuale che, anche per quanto riguarda il business, funziona secondo meccanismi che rappresentano una reale rottura con i modelli vigenti sino a una manciata di anni fa: qui ho incontrato (dentro e fuori Zalando) giovani che hanno maturato la propria esperienza lavorativa immergendosi da subito in questo nuovo mondo, e oggi questa esperienza viene riconosciuta.

Sono queste stesse persone a occupare posizioni chiave all’interno delle nuove aziende del Web, ottenendo spesso risultati strabilianti. In Italia sono troppe le realtà che si sono limitate a riprendere i vecchi modelli, aggiungendo soltanto un “www” davanti. Ai giovani tocca la gavetta senza fine e l’eterna attesa alle spalle di chi “ha più esperienza”. L’Italia, si sa, non è un Paese per giovani”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

Partecipa alla discussione

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • Azzaro Daniele 28 aprile 2015 / ore 23:58

    Salve, mi chiamo Daniele sono all’ultimo anno di scuola , scrivo perchè vorrei trasferirmi all’estero .Le miei motivazioni è fare esperienza lavorativa si spera nel campo della grafica pubblicitaria ,imparare la lingua ,ambientarmi nei paesi europei.

    cordiali saluti