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L’Imprenditore che porta le Radio web negli USA

“In Italia si parte svantaggiati”. Sono amare le considerazioni che Francesco Baschieri, 36enne imprenditore innovativo, regala al blog di “Giovani Talenti”, al termine della sua autopresentazione ai lettori. Ma perché mai il tessuto produttivo e la (inesistente?) politica industriale del Belpaese devono far partire “svantaggiati” i giovani che decidono di fare impresa nuova? Ve lo raccontiamo oggi a “Giovani Talenti”. Con la bella storia di Francesco, fresco emigrante negli Stati Uniti…

“Francesco si laurea in Ingegneria informatica a Bologna nel 2000, anno in cui scoppia la prima bolla Internet: vorrebbe lavorare in ambito web e nuove tecnologie, ma gran parte delle aziende che operano in quel settore stanno già chiudendo i battenti a causa della crisi.

Così comincia la sua carriera lavorativa presso Alstom Transport, una multinazionale francese che produce treni e sistemi ferroviari, dove inizialmente si occupa di progettare software per la diagnostica degli apparati. Poi decide di specializzarsi in ambito Project Management, diventando responsabile di alcune commesse relative ai lavori per le linee ad Alta Velocità. 

Da qui si sposta in una azienda di produzione di beni di largo consumo, dove diventa direttore di uno stabilimento che produce e distribuisce liquirizia e prodotti per bar. 

A 32 anni, ancora innamorato dell’informatica e di Internet, capisce che la possibilità di fare quello che realmente vuole nella vita c’è: basta crearsi la propria azienda. Così, con un paio di soci fonda quindi Waymedia, che produce sistemi di trasmissione Bluetooth per mettere in comunicazione oggetti e telefoni cellulari. In pochi anni l’azienda si afferma come leader di mercato nella produzione di questa tecnologia (di cui l’80% del mercato è all’estero): Francesco e soci decidono di accettare l’offerta di acquisto di un gruppo milanese e dedicarsi a un nuovo progetto. 

Nasce così Spreaker, un’applicazione web che permette a chiunque di creare un vero e proprio programma radiofonico e trasmetterlo in diretta su Internet, attraverso i Social Network. Gli spunti iniziali vengono in Italia, ma l’idea vera e propria prende forma durante un soggiorno di tre mesi in Silicon Valley nell’estate del 2010.

Da qui Spreaker prende il via, a cavallo tra Italia e Stati Uniti (i capitali di Startup vengono trovati in Italia) ma l’idea da subito è quella di farla diventare un’azienda al 100% Americana. Perché là il mercato è più vasto e interessante. Perché è più facile trovare capitali e finanziamenti. Ma soprattutto perché, oggi, nella competizione su Internet… in Italia si parte già svantaggiati”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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