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Lettera di Fabrizio

Vorrei personalmente ringraziare Fabrizio, giovane ascoltatore di “Giovani Talenti”, per la splendida lettera che ci ha scritto. Penso che ci offra tantissimi spunti di riflessione. Un Paese non può dirsi “avanzato”, finché non riesce a garantire uguali opportunità a tutti. Quella di Fabrizio è una denuncia amara. Mi piacerebbe che chi ci legge, o condivide i nostri “post” su Facebook, dicesse la sua. E magari desse qualche buon consiglio a Fabrizio.

“Mi chiamo Fabrizio, sono un ragazzo non vedente di Brescia di vent’anni.

Spesso, quando sento le storie dei ragazzi a “Giovani Talenti”, mi pongo veramente molte domande.

In Italia comunque ci sono davvero poche possibilità di trovare lavoro, soprattutto in questo periodo di crisi. Io ho finito la scuola da due anni, e non riesco a trovare nessun lavoro. Poi, essendo non vedente, non posso fare qualsiasi lavoro.

Purtroppo per chi è disabile le liste protette non offrono tanto. Io, Sergio, sono iscritto da ben due anni… mi avessero chiamato una volta! Mai accaduto.

Ma sono un ragazzo determinato e deciso, e non mollerò mai! continuerò ad andare avanti. Prima o poi salterà fuori qualcosa anche per me!

Ho degli amici che sono andati a Londra per vacanza e non sono più tornati! Lavorano là e dicono che -rispetto all’Italia- c’è tutta un’altra realtà. I giovani hanno più speranza di trovare lavoro!

Ho un fratello gemello che è stato assunto come ottico in un negozio solo sei mesi. Ormai fanno tutti i contratti di mese in mese, o semestrali.

Purtroppo il lavoro a tempo indeterminato oggi come oggi per noi giovani è un sogno!

E con queste leggi chissà quando e se andremo in pensione!

Sergio, è brutto dirlo… ma questa è la realtà dei fatti!”

FABRIZIO

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