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“I miei sogni e la mia vita all’estero?” – Un architetto ci scrive

Dura, durissima denuncia a “Giovani Talenti” di un nostro ascoltatore: Mauro, un giovane architetto, che sta pensando all’espatrio. Un’altra risorsa che se ne va, in un Paese la cui mentalità va cambiata alla radice. Chi lo può fare, se non i giovani? Fra quattro giorni è Natale, ci perdonerete se non siamo molto in tema. Ma è il contesto generale, che impedisce di esserlo, soprattutto se guardiamo ai giovani.  Buona lettura!

“Sono un Architetto abilitato alla professione gia’ da quattro anni…Vorrei dire solo che ho passato gli ultimi anni a viaggiare, lavorando all’estero. A volte persino dimenticando la mia vera qualifica e professione…

L’ho fatto per aumentare la mia consapevolezza del mondo, le mie conoscenze, e cercare di migliorare il mio CV con la conoscenza delle lingue.

Ad oggi sono ormai piu’ di dieci anni che investo nella mia formazione professionale, con il risultato che spesso mi sento dire che sono troppo qualificato, e nessuno -o comunque in  pochi- considerano la mia assunzione, proprio perche’ sarei un’investimento troppo oneroso.

Ovviamente -dall’altro lato- ci sono i giovanissimi professionisti, quindi privi di esperienza, che vengono sfruttati ingiustamente, lavorando fino a 70 ore settimanali per guadagnare 800 euro al mese, se va bene…

Credo che la responsabilita’ di tutto questo trovi le sue radici profonde esclusivamente nel modo di pensare “all’italiana”…

Lavorare ai minimi termini, cercando di ottenere il massimo dei risultati  -e va bene- ma un giorno ci troveremo con pochissimi specialisti e professionisti , perche’ probabilmente sara’ piu’ facile vivere facendo il dipendente.

Oggi sono costretto quasi a valutare l’ipotesi di tornare a lavorare all’estero per l’ennesima volta, rimandando i miei sogni e la mia vita nel mio Paese a un giorno che chissa’ se verra’ mai…

Mi piacerebbe sentire anche solo un politico o un’imprenditore che si occupasse dell’aspetto e del tema di quello chiamo sempre “SFRUTTAMENTO SILENZIOSO/TACITO” (avvocati e ingegneri non sono esclusi)…”

MAURO

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