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Giovani Talenti della Musica

Anche i genitori seguono “Giovani Talenti”. A volte, paradossalmente, ho l’impressione che siano quasi più i genitori -rispetto ai figli- a seguire il programma. Personalmente, spero di aver fatto sì che questi genitori siano ora ancora più orgogliosi dei loro figli. E delle scelte che hanno fatto. Fino a qualche tempo fa, potevano pensare di avere in famiglia delle “pecore nere”, incapaci di adattarsi al contesto italiano. Ora è chiaro a tutti il valore di questi giovani, che hanno preso la valigia e sono andati a giocarsi la propria partita della vita all’estero.

Orgogliosi di figli che hanno abbracciato valori fondamentali, quali -ad esempio- la meritocrazia. L’altra faccia della medaglia è che rischiamo di consegnare il nostro Paese agli altri “figli”. I “figli di, nipoti di, amici di…” La scommessa allora è quella di riportare qui  questi giovani talenti.

E renderli la futura classe dirigente di questo Paese.

Un’ascoltatrice molto orgogliosa della propria figlia è Renza. Questa è la lettera che ci ha inviato:

Seguo la vostra interessante trasmissione ed ho pensato di scrivervi per segnalare quanto segue: mia figlia Giulia, di 22 anni, si è diplomata in Viola, superando il biennio di specializzazione con il massimo dei voti.

Purtroppo in Italia -e soprattutto in questo periodo- non è facile trovare lavoro nel settore della musica classica. Abbiamo pensato quindi di provare all’estero: nel mese di dicembre ha sostenuto una prova di ammissione presso un noto conservatorio londinese, per poter frequentare un corso di specializzazione della durata di due anni (a partire dall’autunno 2012).

Pochi giorni fà abbiamo ricevuto la buona notizia che Giulia è stata ammessa. Cosa ancor più sorprendente, dato che non lo avevamo richiesto e al conservatorio non è noto il nostro reddito, le hanno anche assegnato una borsa di studio.

Quanto sopra non è sicuramente in tema con la vostra trasmissione, che si occupa di giovani che hanno trovato occupazioni di prestigio all’estero. Però lo ritengo emblematico, per dimostrare la differenza di atteggiamento tra l’Italia e le altre Nazioni“.

RENZA

 

 

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