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Addetta Stampa a Shanghai

“E se tornassi in Italia…?” Domanda cui occorre fornire una risposta, quella con cui Silvia Agostinetto, 26enne addetta stampa a Shanghai, conclude la sua lettera a “Giovani Talenti”. Una storia esemplare la sua, che spiega -più di ogni altro esempio- come l’Italia stia affrontando il fenomeno-Cina senza un vero gioco di squadra. Dimenticando là i tanti giovani talenti che hanno deciso di scoprire il mondo orientale. Dopo -peraltro- averli formati e investito su di loro. Come spiega Silvia ai lettori del blog…

“Mi chiamo Silvia Agostinetto, sono veneziana, laureata in “traduzione tecnico-scientifica cinese/inglese” presso l’ Ateneo Ca’ Foscari di Venezia.

Dopo il diploma specialistico mi sono trasferita direttamente a Shanghai, con l’obiettivo di formarmi professionalmente.

L’impatto con la Cina e i cinesi e’ tutt’ora molto positivo: la scintillante, dinamica e cosmopolita Shanghai e’ oggi una delle metropoli piu’ moderne al mondo, nonché meta ambita da un numero sempre crescente di giovani alla ricerca di opportunita’ lavorative.

Secondo le statistiche fornite dal Ministero delle risorse umane e sicurezza sociale cinese, il numero di espatriati impiegati in Cina nel 2010 era pari a 231.700, in netto rialzo rispetto ai 223.000 del 2009.

In quella che oggi e’ la seconda economia mondiale -e che presto diventera’ la prima- il mondo del lavoro e’ davvero molto competitivo: lavorare in Cina oggi e’ molto diverso rispetto a dieci anni fa, perche’ e’ ormai un Paese all’avanguardia sempre piu’ aperto verso l’Occidente.

Ho vissuto questo dinamismo ed evoluzione in prima persona, perche’ -mentre cercavo lavoro- mi sono resa conto che oggi la buona conoscenza della lingua locale da sola non e’ sufficiente, se non accompagnata da un profilo tecnico. In questi tre anni, da autodidatta mi sono impegnata a colmare le mie lacune “tecniche” attraverso lo studio, le esperienze lavorative e un blog, dove scrivo periodicamente, che mi permette di tenermi costantemente aggiornata sul settore in cui lavoro: la moda.

Sono infatti impiegata come addetto stampa per conto di un distributore cinese che commercia al dettaglio marchi di abbigliamento europei. Sono orgogliosa del mio lavoro, perche’ ho imparato davvero molto dal punto di vista professionale in quest’ultimo anno, e sono sicura che in Italia il processo di apprendimento sarebbe stato molto più lento in termini di tempo.

Ma se volessi rientrare in Italia un profilo come il mio verrebbe valutato?”

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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