Radio24 | Il Sole 24 ORE

Risorse Umane a Zurigo

La meritocrazia inizia con le risorse umane. Una regola di buon senso, ancora prima che di impresa. Se si assumono raccomandati, se si cooptano incapaci, e poi li si aiuta persino a scalare la gerarchia aziendale o pubblica, è difficile che possa nascere una società migliore. Spesso la Svizzera viene presa a modello di efficienza. Silvia Vendrame,  27enne HR Coordinator per un’importante banca internazionale a Zurigo, ci spiega come funziona. A pochi chilometri da noi…

“Sono Silvia Vendrame, ho 27 anni, sono originaria di Treviso e da due anni e mezzo vivo a Zurigo.

La mia esperienza all’estero in realtà era già cominciata molto prima, a 17 anni, quando -grazie ad Intercultura- avevo potuto trascorrere un anno di studio in Germania. Da lì è nato il mio forte interesse per le altre culture, ed il desiderio di lavorare all’estero. All’università ho studiato International Business, presso l’ateneo Ca’ Foscari di Venezia. Poi ho fatto uno stage in Cile di quattro mesi, ed ho frequentato l’ultimo anno in Germania, grazie al programma Erasmus.

La decisione di partire è stata per me quasi naturale: ho sempre avuto voglia di mettermi in gioco, di scoprire cose nuove e testare i miei limiti.

Ho cominciato lavorando come Recruitment Consultant, dove ero a capo di un team di cinque persone. Dopo due anni mi sono spostata a lavorare in HR presso una banca privata di Zurigo. Ora sono HR Coordinator e mi occupo soprattutto di Learning & Development.

Qui in Svizzera ci sono molte opportunità lavorative, ma si deve dimostrare il proprio valore ogni giorno, bisogna lavorare molto duro, ci si deve esprimere in due-tre lingue diverse nel giro di pochi minuti… e soprattutto ci si deve integrare in una cultura diversa dalla nostra.

A chi ha voglia di lavorare all’estero dico di buttarsi e di non avere paura, ma si deve essere consapevoli delle difficoltà che ci potranno essere. Altra cosa fondamentale è sapere le lingue, nel mio lavoro, vedo troppo spesso CV di italiani dove viene dichiarata una conoscenza ottima dell’inglese o del tedesco. E al momento del colloquio il livello effettivo è molto più basso. Le lingue si imparano solo “sul campo”: per cui viaggiate, fate esperienze di studio all’estero, conoscete nuove culture e vi si aprirà un mondo lavorativo nuovo!”

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

Commenta per primo

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.