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Un Manager a Zurigo

Un Paese per vecchi, dal quale si emigra e nel quale non si vuole più rientrare. Perchè all’estero la meritocrazia esiste, mentre in Italia la si ritrova solo in oasi felici. La storia di Alessandro Tulli, 35enne manager di stanza a Zurigo, è un concentrato -nel suo piccolo- di tutti i problemi che affliggono l’Italia. Un utile promemoria, per non abbassare la guardia. Resta ancora tanto da fare, per rendere la Penisola un Paese giovane e moderno. Alessandro si presenta così ai lettori del blog:

“Spesso ripenso ad una frase di un mio mentore “europeista” al quale chiesi, in procinto di partire la prima volta per l’estero, se -secondo lui- dopo qualche anno sarei potuto rientrare in Italia. E lui rispose: “la domanda non è se POTRAI rientrare, ma piuttosto se VORRAI rientrare!!!”

Credo che la mia storia possa confermare quanto fermamente credo, e cioè che un sistema professionale e una mentalità aziendale davvero meritocratici siano non solo possibili, ma assolutamente indispensabili per un Paese che tenda al progresso, e non solo allo sviluppo, e che voglia ritrovare lo spirito che era alla base dei gloriosi anni della crescita economica italiana, quando il nostro Paese era leader in tantissimi settori industriali e del sapere.

Qui a Zurigo mi sono state date possibilità di crescita e di formazione professionale che in Italia avrei potuto solamente sognare. Essere nominato dirigente a 31 anni, Executive Director e Deputy CEO a 34, probabilmente in Italia è semplicemente impensabile. Qui invece è possibile… Ti basti pensare che il CEO ha un solo anno più di me! E il CEO di tutta la business division internazionale che abbiamo avuto fino a due anni fa, di anni ne ha oggi 39 ed era stato nominato -nel 2005- a 32 anni!

La non anomalia o eccezionalità della mia situazione è peraltro suffragata da quelle, molto simili alla mia, di molti miei conoscenti e amici sparsi tra Francia, Lussemburgo, Germania e Svizzera.

Giovani brillanti e di successo, ben retribuiti per lavori di responsabilità e gratificanti, in grado di accedere a posizioni apicali entro i quarant’anni, senza che per questo qualche “vecchio” storca il naso, anzi!

La Svizzera sicuramente “Non è un paese per vecchi”, per citare i fratelli Coen”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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