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L’ennesimo concorso universitario “creativo”?

E’ una e-mail di denuncia, quella che ci ha inviato il nostro ascoltatore Mauro D’Amato, professore associato di genetica molecolare al prestigioso Karolinska Institutet di Stoccolma. La pubblichiamo, perché siamo più che mai convinti che chi prova a tornare dall’estero debba trovare le porte spalancate qui… e non chiuse a doppia mandata. 

Siamo e restiamo convinti che solo aprendo i nostri sistemi universitari a chi rientra nella Penisola, permettendogli di “importare” le migliori pratiche apprese fuori dall’Italia, si possa per davvero rinnovare questo Paese.

L’Università “La Sapienza” potrà ovviamente chiarire la situazione, scrivendo a giovanitalenti@radio24.it Attendiamo spiegazioni sul caso. Questa lettera ci ha lasciato davvero perplessi.

A voi la lettera di Mauro D’Amato:

Caro Sergio, ti scrivo per portare a conoscenza tua e di quanti ti seguono dell’esito a dir poco surreale (nel vero senso della parola, che va oltre la realta’…) di un concorso per 11 posti di Professore Associato all’Universita’ di Roma “La Sapienza”, relativo all’Area del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) 05 – Scienze Biologiche.

Molto in breve, sono stato escluso dalla valutazione finale dei candidati poiche’ la commissione di esperti “…valutato il grado di attinenza del curriculum, dei titoli e delle pubblicazioni presentate, con le discipline ricomprese nell’Area CUN 05, ha espresso il giudizio che questi non possono essere considerati congruenti con la suddetta Area.”.

Mi sono laureato (110 e lode) in Scienze Biologiche nella stessa Universita’ “La Sapienza”, ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Biologia e Patologia Molecolare e Cellulare” presso le Universita’ di Napoli “Federico II” e, di nuovo, “La Sapienza” di Roma (sede consorziata), sono abilitato all’esercizio della Professione di Biologo avendo superato il corrispondente Esame di Stato, ho passato periodi di formazione professionale e accademica post-dottorato al Wellcome Trust Center for Human Genetics di Oxford (2 anni) e al Department of Biosciences and Nutrition del Karolinska Institutet di Stoccolma (10 anni) dove sono attualmente Professore Associato di Genetica Molecolare, ho insegnato prima per corsi di Laurea in Scienze Biologiche sempre alla stessa Universita’ “La Sapienza” di Roma dal 1995 al 2000 dove ho partecipato anche come membro delle commissioni di esame, e poi per vari indirizzi universitari (Master in Biological Science etc) dal 2002 al 2012 al Karolinska Institutet, la mia attivita’ di ricerca e’ incentrata sullo studio della genetica delle malattie umane complesse, con particolare riguardo a quelle di natura intestinale, con una corrispondente produzione scientifica (che puo’ essere consultata online https://publicationslist.org/mauro.damato).

L’Area CUN 05 – Scienze Biologiche si suddivide in 19 Discipline BIO/01-BIO/19, di cui la BIO/18 e’ quella di GENETICA. Solo per citare alcuni esempi (ma ve ne sono molti di piu’), due dei Corsi di Laurea per l’anno accademico 2012-2013 presso la medesima Universita’ di Roma “La Sapienza” sono quelli di Scienze Biologiche (Laurea Triennale) e quello di Genetica e Biologia Molecolare nella Ricerca di Base e Biomedica (Laurea Magistrale). Questi corsi prevedono, tra gli altri, orientamenti formativi Genetico-Molecolare e/o Biomedico, che comprendono insegnamenti quali Genetica, Genetica Molecolare, Genetica di Popolazioni Molecolare, Genetica dello Sviluppo, Metodologie Genetico-Molecolari nell’Uomo, Citogenetica e Mutagenesi, Genomica, Fondamenti di Genetica Umana e di Popolazioni, Evoluzione del Genoma, Epigenetica, Genetica Umana, e Genetica dell’Invecchiamento. Tutti questi insegnamenti sono riconducibili alla Disciplina BIO/18 GENETICA dell’Area CUN 05 – Scienze Biologiche e, in maniera piu’ che ovvia a chiunque, sono anche tutti o quasi tutti compatibili con il mio profilo professionale ed accademico. Mi domando percio’ quali siano le ragioni effettive di una mia esclusione dalla valutazione concorsuale

Le Scienze Biologiche pero’ non sono scienze esatte e, nonostante non abbiano nessun particolare valore di classificazione scientifica, le Aree CUN possono essere degli utili strumenti amministrativi per identificare aree di competenza. Utili, appunto, dipende a chi.

Non volendo dubitare della buona fede della commissione giudicatrice solo perche’ il candidato vincitore per la Disciplina BIO/18 GENETICA ha pubblicato praticamente tutti i suoi lavori insieme al Presidente di tale commissione, Professore di Genetica presso la stessa Universita’ di Roma “La Sapienza”, devo percio’ presupporre che tale commissione abbia  “interpretato” la classificazione CUN in maniera originale e innovativa.

Di conseguenza, mi domando altrettanto se ci si deve aspettare un radicale, pur tuttavia non ancora annunciato, profondo stravolgimento degli indirizzi formativi alla sempre succitata Universita’ di Roma “La Sapienza” nel piu’ immediato futuro.

Vivendo all’estero seguo con passione e rinnovata speranza il periodo di forte cambiamento che sta vivendo il nostro Paese, dove un giorno spero di poter tornare a fare ricerca. Non credevo che tale cambiamento fosse cosi’ profondo ed esteso da arrivare ad intaccare la didattica ed alcune delle convinzioni  professionali (uno con il mio profilo scientifico e’ un biologo esperto di genetica molecolare) che mi hanno guidato nei miei studi per piu’ di 20 anni. Ringrazio il Professore la commissione da lui presieduta per avermi, se mai ce ne fosse stato bisogno, ancora una volta aperto gli occhi…”

Mauro D’Amato

Professore Associato di Genetica Molecolare

Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia

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