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Una Marketing Manager sotto la Tour Eiffel

Storia troppo simile ad altre storie quella di Lara Zanella, 28enne Marketing Manager a Parigi, protagonista della puntata odierna di “Giovani Talenti”. La differenza, in questo caso, la fa l’università di provenienza, tra le più quotate d’Italia. Ma non sembra bastare più, per ottenere lavori qualificati nella Penisola: così interviene -ancora una volta- il mercato estero a fare la differenza, offrendo quell'”uscita di emergenza” necessaria a fare il salto nel mondo del lavoro. Lara resta però speranzosa, dopo aver partecipato -lo scorso giugno- al meeting tra Giovani Imprenditori e giovani professionisti italiani a Parigi, cui abbiamo dedicato un’intera puntata. Lara si presenta così ai lettori del blog:

“Mi chiamo Lara Zanella e ho 28 anni,vivo a Parigi da circa quattro anni e lavoro come Marketing Manager in una società che si occupa di recruitment. 

Non avevo previsto di trasferirmi a Parigi: la mia storia nasce circa cinque anni, fa quando mi laureai in Marketing Management presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, e mi trovai a dover affrontare il mondo del lavoro. Qualche numero: 40 circa i colloqui sostenuti per ottenere uno stage post lauream. Risultato finale: tre stage ottenuti, dopo cinque mesi di ricerche, di cui due non retribuiti.

Nonostante ciò, decido di non scoraggiarmi e inizio la mia avventura di sei mesi in stage a Milano. Ho la fortuna di lavorare con dei colleghi fantastici e su un progetto molto interessante, ma il messaggio delle Risorse Umane é molto chiaro: “inizia a cercare un altro stage o impiego, perché purtroppo non abbiamo il budget per poterti assumere, a meno che tu non voglia rimanere qui in stage per un anno”. 

Mi rimetto -ahimé- quindi alla ricerca di un altro lavoro, fino a che trovo un’offerta a Parigi e decido di fare domanda, visto che parlavo il francese grazie al mio diploma in Lingue e la mia esperienza di Exchange Program con l’università di Montreal.Vengo contattata dopo cinque minuti dall’invio del mio CV e mi ritrovo -la settimana dopo- in aereo per il colloquio. Mi danno subito risposta positiva: eccomi a fare i bagagli, pronta per la mia avventura parigina.

Le responsabilità del mio nuovo lavoro triplicate, lo stipendio anche, le ore di lavoro pure.

Bilancio delle competenze? A 25 anni gestivo da sola clienti, fornitori e 10 persone basate in Romania nei call center aziendali, mi occupavo del recruitment, della formazione, dei set up dei progetti, della fatturazione – ma anche del business plan.

Attualmente sono invece Responsabile Marketing presso un’azienda che si occupa di recruitment, sempre a Parigi.

Cosa mi manca dell’Italia? Il cibo (mi dispiace per i francesi e la nouvelle cuisine, ma é il cibo italiano il migliore), la mia famiglia, i miei amici rimasti in Italia e un appartamento di dimensioni normali (ebbene sì… i famosi “studio” di Parigi sono veramente dei buchi, ecco perché i parigini sono sempre fuori casa).

Penso di tornare in Italia? Per il momento sono focalizzata sulla mia carriera, e all’estero ho avuto opportunità di crescita sicuramente più interessanti rispetto a cio’ che mi veniva offerto in patria. Ovviamente spero che la situazione cambi in Italia, ho assistito di recente all’evento organizzato all’Ambasciata di Parigi da Confindustria sui talenti italiani all’estero, e sono fiduciosa nelle possibilità future di cambiamento.

Alcune riforme sono già in atto, come per esempio gli sconti fiscali per chi decide di tornare in Italia, ma la strada é ancora lunga.”

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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