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Selezione all’Olandese

Che storia esemplare, quella di Giulia Ferrero, 25enne Retail Talent Acquisition Specialist per la multinazionale Nike ad Amsterdam. Storia che ci fa comprendere a fondo cosa significhi il merito. Parola di cui ci si riempie spesso la bocca, in Italia. Senza però nemmeno capire di cosa si parli. Vi invito a leggere con attenzione il passaggio in cui Giulia descrive il suo ambiente di lavoro. Illuminante, semplicemente illuminante.

Giulia si presenta così ai lettori del blog di “Giovani Talenti”…

“Mi chiamo Giulia, ho 25 anni e da un anno e mezzo ho lasciato l’Italia per vivere in Olanda. Mi sono trasferita per vivere un’esperienza di internship di un anno presso Nike Europe, ma da giugno 2012 il mio progetto di vita in Olanda si e’ concretizzato grazie all’offerta di rimanere a fare parte dell’azienda, lavorando nel team che si occupa di recruiting e selezione del personale.

Io sono nata e cresciuta in un Paese della provincia di Cuneo di 20mila abitanti, tutta la mia famiglia vive a lavora ancora qui, ma il “fuoco” di scoprire il mondo mi bruciava dentro gia’ dai tempi del liceo, quando scelsi il linguistico.

I miei veri “primi passi” oltre i confini italiani li ho vissuti grazie ad AIESEC, l’organizzazione internazionale di studenti universitari a cui mi avvicino iscrivendomi alla Facolta’ di Economia.

Grazie all’impegno con AIESEC mi si aprono gli occhi sulle opportunita’ internazionali da cogliere, e su quanto il mondo fosse molto di piu’ interessante di quello che avevo visto fino a quel momento.

Da questa spinta nasce la decisione, ancora da studente, di applicarmi per la posizione di internship. Dopo tre interviste ed un case study da preparare (tutto in lingua inglese), in un attimo mi trovo a fare i bagagli e partire alla volta di Amsterdam.

Cosa ho trovato in Olanda? Orientamento ai risultati piu’ che alle ore spese in ufficio, valorizzazione delle idee e dell’energia dei nuovi arrivati, rapporti di lavoro professionali ma orizzontali, e reale investimento sul mio sviluppo come professionista.

Non voglio farla sembrare la classica storia di come all’estero tutto funzioni meglio, perche’ da quando vivo in Olanda amo ancora piu’ fortemente il mio Paese e l’eccellenza che sotto molti aspetti (non tutti) rappresenta, eppure i fatti parlano chiaro: dopo otto mesi di stage (retribuito) e con la tesi ancora in cantiere, ho ricevuto un’offerta a tempo indeterminato che, da italiana piu’ che da olandese, invece che meritevole mi ha fatto sentire miracolata”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

 

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