Radio24 | Il Sole 24 ORE

Andare in Canada… o restare? Il dilemma di un ascoltatore

Leggendo la lettera di Fabrizio mi sono chiesto quanti -come lui- si trovano in situazioni simili. Quanti, come lui, devono scegliere tra un’emigrazione verso Paesi lontani, spesso fuori dall’Europa, e la loro carriera. C’è anche chi -semplicemente- vorrebbe poter vivere felice in Italia. Vedere nel nostro Paese una “terra delle opportunità”. Aiutiamo il nostro ascoltatore Fabrizio a trovare una risposta? Qualcuno lo può aiutare? Scriveteci a giovanitalenti@radio24.it , gli inoltreremo le vostre e-mail.

“Buongiorno,

sono uno studente di Fisica Matematica e vostro assiduo ascoltatore. Frequento l’ultimo anno della laurea magistrale e mi trovo a dover prendere una scelta radicale nella mia vita: emigrare o no.

La materia che io studio non ha assolutamente nessun fondo in Italia, seppur sia possibile svolgere un dottorato in patria. Ma, successivamente,  le possibilità di carriera (come ricercatore) ed di poter fare una vita economicamente stabile (famiglia, casa, ecc.) non esistono o sono una chimera fino ai 45 anni!

Nel mio campo la situazione è -se possibile- ancor peggiore: complice la crisi, eccetto in Inghilterra nessuno in Europa svolge ricerca in questa materia. Mi trovo di fronte a dover attraversare un Oceano per avere solo la possibilità di lavorare in quello in cui sono più bravo… e poter realizzare un mio sogno. Mi sento proprio come un abitante del Terzo Mondo che deve emigrare in un altro Stato, per avere qualche possibilità!

Oltre a questi problemi di carriera, potrei lasciarmi andare alla demagogia contro il nostro Paese, ora come mai facile da fare. La verità è che sono fiero delle mie origini italiane, ma non posso esserlo dell’Italia e neppure -molte volte- degli italiani: dopo tutto uno Stato è composto dai suoi abitanti, ed una popolazione con pochissimo senso civico, che crede che essere cittadino debba comportare solo diritti e nessun dovere, forse si merita questa classe dirigente.

La scelta -tuttavia- nostante tutti i vantaggi, rimane difficile: andare oltre Oceano da solo, dover perdere la vecchiaia dei tuoi genitori e non poterli aiutare, non poter dare la felicità dei nipoti vicino a loro, rinunciare ad altre tante piccole cose prettamente italiane…

Da qui l’idea del Canada: essendo refrattario allo stile di vita degli Stati Uniti, mi è sembrata una giusta via di mezzo tra Europa del nord (assistenza sanitaria, pensione, senso civico molto sviluppato) e gli States (grandi spazi, college buoni, società multiculturale,una buona economia e possibilità di carriera accademica).

Avete già avuto contatti con qualche emigrante? Le loro opinioni?”

FABRIZIO

Condividi questo post

Commenta per primo

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.