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Vivere in Italia… lavorando con l’estero!

Fantastico spunto, quello che ci offre il nostro ascoltatore Leonardo: fantastico, ma allo stesso tempo demoralizzante. Vivere in Italia? Sì, ma solo per godersi la qualità della vita. E solo lavorando con e per l’estero. Siete d’accordo? Non ci sono altre vie d’uscita? Che ne pensate? Discussione aperta, a voi lettori del blog la parola!

Caro Sergio,

ogni tanto mi capita di ascoltare la tua trasmissione. Interessante, anche se non so quanto utile a risolvere il problema – sinceramente.

Io e la mia giovane famiglia abbiamo vissuto all’estero circa dieci anni, e siamo rientrati in Italia nel 2010. Non mi ritengo un talento, e credo che il termine talenti non sia corretto: si tratta di persone normali, che in un Paese normale non sarebbero costrette a emigrare per trovare delle soddisfazioni professionali.

Comunque, la particolarita del mio caso e’ che pur essendo rientrato, continuo a lavorare con e all’estero: l’Italia e’ il posto dove vivo, dove vive la mia famiglia, dove ho amici, interessi e piaceri, ma niente a che vedere con il lavoro

Insomma, un giovane talento (ormai 38enne) che rientra, ma solo per gustarsi i piaceri del vivere italiano. Ovviamente mi considero un privilegiato. Per chiudere, mi occupo di ambiente e clima dal punto di vista legale, e solo per ciò che riguarda gli aspetti internazionali. Insegno all’università (per lo più estere) e lavoro per come consulente legale per una organizzazione intergovernativa con sede a New York.

Un caro saluto,

LEONARDO

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