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Un Chirurgo in Brasile

“Se fossi rimasto in Italia, sarei a questo punto?”: domanda forse retorica, ma perfettamente in grado di riassumere la storia di un’intera carriera medica, quella che Umberto Morelli, 34enne protagonista della puntata odierna di “Giovani Talenti”, rivolge alla fine della sua autopresentazione per i lettori del nostro blog. Umberto  ha trovato all’estero la sua personale “uscita di emergenza” da un sistema medico italiano chiuso e provinciale, dove l’affiliazione conta più del merito.

La sua lettera è tutta da leggere, la sua storia, oggi alle 13.30 (CET), tutta da ascoltare:

“Mi chiamo Umberto Morelli, ho 34 anni e sono un Chirurgo Generale e Colorettale, nonché ricercatore universitario.

Da quasi cinque anni ho lasciato l’Italia: attualmente vivo e lavoro in Brasile, tra Sao Paulo e Campinas, nello stato di Sao Paulo.

Andai via dall’Italia nel 2007, durante la mia specializzazione in Chirurgia, approdando a Strasburgo, in Francia, con la voglia di imparare e crescere professionalmente.

Al mio ritorno in Italia, mi scontrai con un sistema che non mi permetteva di crescere ulteriormente: da lì la mia seconda partenza in Brasile per l’ultimo anno di specializzazione, a UNICAMP.

Qui, a parte le opportunità di apprendimento pratico che in Italia erano appannaggio di pochissimi e raccomandati, mi fu offerta la possibilità di entrare nel cammino accademico, con un MSc in Chirurgia, che mi fu offerto dal mio professore brasiliano, che apprezzava il mio curriculum e le mie capacità come ricercatore.

Poi venne l’opportunità lavorativa e di carriera di una fellowship a Londra, al Royal London Hospital, in Chirurgia Colorettale, a metà 2010. Rimasi lì per un anno e dopo mi spostai in Francia , nuovamente in Alsazia, con un contratto da Chef de Clinique. Notare: per nessuno di questi lavori sono dovuto scendere a compromessi, sono stato sempre assunto sulla base di merito e capacità, cosa che mi ha sempre di più allontanato dal sistema lavorativo italiano, che considera altri parametri.

A fine 2012 decido di tornare in Brasile per finire il mio MSc e fare il PhD, che mi avrebbe aperto le possibilità accademiche come docente.

Attualmente lavoro come Assistente e Ricercatore in Università , come research consultant per una istituzione accademico-ospedaliera privata, sto aprendo una società privata di servizi medici e sono in shortlist per un posto da professore a contratto in una facoltà di Medicina.

Se fossi rimasto in Italia, mi chiedo, sarei a questo punto?”

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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