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Architetto e Designer sostenibile a Shanghai

Fa sempre impressione leggere le lettere che ci inviano da migliaia di chilometri di distanza i nostri giovani architetti. Potrebbero essere state scritte ieri, un anno fa, cinque anni fa, dieci anni fa… I problemi sono sempre gli stessi. Ne emerge il quadro di un Paese irrimediabilmente immobile. Mentre il  mondo intorno gira, si muove, va alla velocità della luce. Esiste un'”uscita di emergenza” da questa situazione?

Oggi a “Giovani Talenti” la storia di Valentina Preti, 30 anni, Urban Designer a Shanghai. Valentina si presenta così ai lettori del nostro blog…

“Mi chiamo Valentina, da 2 anni e mezzo vivo a Shanghai. Sono arrivata qui per caso, dopo aver vinto una borsa di studio per un Master Internazionale sulla Sostenibilità Ambientale, e sono rimasta… per incominciare una nuova vita professionale.

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano: ho lavorato in Italia, per quasi 3 anni, come architetto libero professionista.

Nel 2010, non essendo soddisfatta di quello che in Italia è la professione di Architetto, e non vedendo alcuna prospettiva di miglioramento o crescita professionale in futuro, ho accettato la borsa di studio e sono partita per la Cina. Sono partita, credo, con l’idea di poter successivamente spendere la mia esperienza in Europa, ed eventualmente di spostarmi dall’architettura, settore ormai irrimediabilmente in crisi, alla sostenibilità ambientale.

Durante il Master ho svolto un tirocinio a Milano, previsto dal curriculum, in un istituto di ricerca, e un altro in Cina, in un istituto legato all’università. Quando durante la stesura della tesi ho iniziato ad inviare curricula e cercare lavoro, sia come architetto sia come “environmental sustainability professional”, ho capito che non ci sarebbero state opportunità in Europa, e ho puntato tutto su Shanghai. Non conoscendo la lingua cinese e non avendo una solida esperienza di lavoro all’estero o in uno studio internazionalmente conosciuto, non sono riuscita ad accedere a molti colloqui. Per fortuna ne è bastato uno in una design firm australiana, per avere un’offerta di contratto per un anno, con buona retribuzione e prospettive di crescita professionale inimmaginabili in Europa.

Tutti i miei colleghi sono giovani professionisti con esperienze di studio o lavoro all’estero. Lavorando ora su progetti di grande scala e in un contesto internazionale, ho l’opportunità di applicare nel lavoro le competenze che ho acquisito durante gli studi (Architettura e Master), cosa che raramente mi era successa in Italia. Il lavoro che svolgo mi consente anche di pensare al futuro più serenamente, poiché l’esperienza professionale in corporations internazionali è sempre ed ovunque riconosciuta“.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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