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Nuove Soluzioni per il “Controesodo”

Riceviamo e pubblichiamo con grande interesse la lettera che la nostra ascoltatrice Giulia ci ha inviato, toccando un tasto che ci vede molto sensibili. Quello del Controesodo dei nostri migliori professionisti.

Secondo Giulia, gli sgravi fiscali della legge 238/10 potrebbero non bastare…

Basterebbero pochi piccoli accorgimenti, anche a livello europeo, per rendere tutto più semplice. Perché non partire -ad esempio- dai titoli universitari?

“Gentile redazione,

nonostante l’interessante proposta di sgravi fiscali per i giovani che, dopo un periodo di studio e/o lavoro all’estero, vogliono rientrare in Italia, proporrei un’altra misura sicuramente più semplice da applicare e utile a molti: il riconoscimento automatico dei titoli universitari conseguiti all’estero (o per lo meno in Europa), in Italia.

Ad oggi questo processo è estremamente lungo, burocratico e costoso: impedisce a molti giovani italiani di talento di accedere a concorsi e bandi nella Penisola, e allo stesso tempo impedisce a giovani stranieri di lavorare  o di proseguire gli studi in Italia.

In Inghilterra ad esempio, per l’iscrizione ad un Master of Arts (equivalente alla laurea specialistica in Italia) è sufficiente una traduzione in inglese degli esami sostenuti e del voto di laurea erogato dall’università italiana in cui si è conseguita la laurea triennale.

Ritengo che sia scandaloso essere tra i fondatori dell’Unione Europea e non accettare automaticamente la validità di un titolo accademico ottenuto in uno dei Paesi membri”.

GIULIA

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