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“Io ammiro chi va all’estero”

E’ una visione ottimista quella che la nostra ascoltatrice Anna Pia ci offre in questa bella lettera, che ha inviato a giovanitalenti@radio24.it Forse troppo ottimista, ci permettiamo di aggiungere con un filo di sano cinismo, considerati i motivi che spingono decine di migliaia di giovani ad andarsene dall’Italia. Ma è un modo indubbiamente interessante di vedere il bicchiere mezzo pieno…

Grazie per questa bella iniezione di entusiasmo, Anna Pia!

“Mio marito ed io ascoltiamo con interesse il Suo programma e le interviste ai giovani talenti.

Troviamo l’espressione “fuga di talenti” non appropriata. Perché fuga? Sono delle scelte, forzate o non, che la vita ci presenta e noi dobbiamo farle.  E poi questi futuri giovani europei hanno la possibilità e la fortuna di potersi muovere, fare esperienze di lavoro, di vita, di lingue, che servono solo ad arricchire il loro bagaglio personale e di lavoro.

I nostri giovani italiani-europei sono forse… un po’ mammoni, un po’ statici e poco propensi alle lingue? O forse poco propensi ai sacrifici che uno deve affrontare, lasciandosi alle spalle certe comodità?

Sono una mamma con due figli di 37 e 34 anni, entrambi vivono all’estero: una a Bruxelles e l’altro a Francoforte, portati per esigenze di lavoro e per loro scelte di vita.

Approvo in pieno la loro scelta, anche se in estate rientrano con gioia in Italia per le vacanze.

Io stessa con mio marito abbiamo fatto queste scelte nel 1973, lasciando l’Italia per esigenze di lavoro e rientrando solamente alla fine del 1988, dopo aver vissuto in Germania, Venezuela, Uruguay e nuovamente in Germania per gli ultimi 5 anni.

Ho avuto così l’opportunità di imparare il tedesco e lo spagnolo, lingue che mancavano alla mia conoscenza del francese ed inglese, lingue apprese durante i miei studi.

Il vivere 15 anni fuori dall’Italia mi ha arricchito personalmente e mi ha dato l’opportunità di conoscere altri modi e costumi, nonché di fare molte amicizie e mantenerle a tutt’oggi.

Trovo che per i giovani odierni abbiano delle grandi possibilità che ai miei tempi non esistevano ancora.

Forse per noi è stata un po’ dura, ma… ci siamo riusciti, con successo personale e lavorativo.

Ammiro tutti questi ragazzi che decidono di andare all’estero. Ne avranno solo vantaggi personali e lavorativi.

Continuerò a seguire con passione il Suo programma e ad ammirare quei ragazzi che decidono di vivere fuori dall’Italia.

Ne riceveranno solo dei vantaggi.

La saluto distintamente”,

ANNA PIA

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