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Umiliati e cacciati dall’Italia

Pubblichiamo con imperdonabile ritardo la bella lettera della nostra ascoltatrice Federica, che fotografa un angolo specifico del sistema-Paese. Angolo però cruciale, quello della scuola e della formazione, su cui poggiano le basi di una nazione che aspira a divenire realmente moderna.

Non vogliamo entrare nel merito della disputa che Federica evidenzia, ne sappiamo onestamente troppo poco: una cosa però la vogliamo dire. Un Paese che non pone la selezione dei migliori al centro di ogni strategia è un Paese finito. Rendite di posizione, corporativismi vari e tutto il resto… sono anticaglie del passato.

Così come siamo stanchi dei predicatori del merito: gente che lo porta ad esempio ogni tre per due, poi però vai a leggere la sua storia professionale. E scopri che quella posizione la ricopre per ben altri motivi. Di questa gente è piena l’Italia: sappiatela sempre distinguere, si mimetizza molto bene.

Grazie Federica per averci dato l’opportunità di chiarire pochi e semplici concetti. In bocca al lupo!

“Non è una storia di un giovane talento ma la storia di 11.000 giovani talenti selezionati (selezione durissima tre prove : test, scritto e orale) a cui lo Stato con un corso post laurea chiamato TFA a pagamento in media 2600 euro, ha promesso l’abilitazione all’insegnamento.

Siamo 11.000, con almeno una laurea e un dottorato, un esercito di insegnanti “super qualificati” entusiasti di rivoluzionare la scuola esperti di didattica digitale …. Sembra una favola, infatti lo è…

Durante lo svolgimento del corso post universitari in cui abbiamo speso tutti i nostri risparmi (pensate che abbiamo dovuto smettere di lavorare per frequentare un tirocinio nella scuola e per seguire obbligatoriamente le lezioni), lo Stato -nei primi giorni di luglio- con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto istitutivo dei PAS (il cui nome è già una promessa!) regala, si REGALA con una SANATORIA, l’abilitazione a chi vanta un’anzianità di servizio di almeno tre anni scolastici, percorsi privi di qualunque forma di selezione (a cui accederanno molti dei bocciati alle nostre di selezioni!) percorsi abilitanti speciali riservati per ottenere quello che noi abbiamo faticosamente raggiunto.

Questo significa per noi ESPATRIO, in quanto queste persone non selezionate e per il solo merito di “aver tenuto aperta la scuola” (ministro Rossi Doria), ci supereranno tutti in graduatoria e il nostro titolo non sarà più spendibile.

Uno Stato che LUCRA sui giovani e meno giovani talenti, è uno Stato che li UMILIA E CACCIA DAL PROPRIO PAESE.

In 11000, probabilmente l’unica nostra strada è andar via, come si legge dai gruppi su fb, derisi dai sindacati e da chi ottiene senza merito un’abilitazione senza test per competenze! Poveri giovani, poveri bambini vittime di una istruzione fatta di sanatorie … eppure eravamo così vicini a cambiare questa scuola un esercito di 11.000 giovani talenti pronti a partire …

Mi domando ancora che differenza c’è tra chi è precario in una struttura pubblica e chi lo è fuori, probabilmente le competenze, infatti abbiamo studiato e ci siamo pagati corsi di aggiornamento per poter rimanere a galla nel privato! E per lo stesso motivo questo test nei PAS è stato tolto.

Questa profonda ingiustizia che viviamo la può capire solo una radio come voi, che fa del merito la parola d’ordine e questo lo si sente dalla professionalità di ogni figura dentro la radio.

In questa trasmissione ed in questa radio ho trovato l’unico interlocutore per questo mio sfogo…

Scusate e grazie di testimoniare l’Italia“.

Prof.ssa (o meglio ormai …..) Arch. FEDERICA

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