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Lettera dalla Baja California

Oggi pubblico la lettera di Annibale, italiano emigrato in Baja California, che racconta -in chiave anche ironica- i giorni precedenti la pur sempre difficile decisione di emigrare.

Con uno stile di scrittura decisamente postmoderno, fatto di periodi rapidi, che strozzano il fiato in gola, Annibale arriva a un finale amaro. Il finale dell’Italia quotidiana, di ogni giorno, che si dibatte sempiternamente nei soliti problemi. Un’Italia che non guarda mai avanti.

E’ vero, il finale è “politico”. Ma immaginiamo che il titolo del giornale fosse stato sulla riforma della legge elettorale, sull’inevitabile rimpasto di Governo, sull’ennesima riforma che si farà subito… o forse si rimanderà ancora. L’effetto sarebbe stato lo stesso. La fuga.

Questo è un Paese immobile. Per questo i migliori scappano.

La lettera di Annibale:

“Dormi poco e male. Ti torturi giorno e notte, pensando se stai facendo la cosa giusta. Se alla fine non sarebbe stato così devastante continuare a provarci. Che in fondo ovunque è tutto un pò lo stesso. Pensi al fatto che magari stai fuggendo per un vezzo.

Ti chiedono: “sei convinto?”, rispondi di sì, per evitare i pipponi che ti attaccano tutti quelli che neanche ti cagavano e che improvvisamente vogliono sapere… e che inevitabilmente ti danno consigli e opinano sul tuo operato.

Pensi che magari -con un guizzo- potresti riportare tutto in carreggiata e riprovarci. In fondo ce l’hai sempre fatta da solo, anche nelle peggiori situazioni. Ce la potresti fare anche stavolta, continuando e semplicemente turandoti il naso. Sei un imprenditore, provarci è il pane quotidiano.

Vivi gli ultimi giorni quindi cominciando a valutare quello che lascerai e tutto ciò che -a distanza di mesi- pensavi di poter fare a cuor leggero, d’un tratto diventa pesante come un macigno.

Allora, anche se non lo ammetti a te stesso, aspetti un segnale. Un’illuminazione che ti faccia dire: “no, ALT fermati e ritorna sui tuoi passi, non partire!”

Ti alzi da letto… sei sveglio dalle 4. Distrutto, ti trascini al bar, per vedere se un espresso da’ un senso alla giornata. Sfogli il giornale ed ecco davanti a te il segnale – PRIMA PAGINA: TITOLONE D’APERTURA -ERGO QUESTIONE PRINCIPALE DEL PAESE- 20 Giugno 2013 “CONSULTA, RESPINTO RICORSO BERLUSCONI ‘VOGLIONO ELIMINARMI, MA IO VADO AVANTI”.

Ti cadono le gambe. Non era il segnale che aspettavi, ma è pur sempre un segnale…”

ANNIBALE

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