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Uno Scultore in Corea del Sud

Mille euro lordi l’anno… ma si può retribuire in questo modo una giovane promessa dell’arte? Obbligandolo a fare ben quattro lavori per mantenersi? E’ quasi naturale che -poi- questo giovane scultore emigri. Fin in Corea del Sud, per la precisione. Alla ricerca di un contesto che gli consenta di vivere e lavorare come merita. E’ la storia di Matteo Berra, 36enne docente universitario e scultore: ve la raccontiamo oggi a “Giovani Talenti”. Matteo si presenta così ai lettori del blog della trasmissione:

“Sono nato a Milano nell’ottobre del 1977: dopo il liceo scientifico decisi che non avrei voluto fare null’altro nella mia vita se non occuparmi di arte, quindi mi iscritto a Scultura, all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Conseguita la laurea, dopo un periodo come “maschera” in un cinema, trovo un posto come venditore di cucine. Grazie a questo stipendio mi pagavo da vivere. Vita che si svolgeva nel mio seminterrato casa-studio, dato che non potevo certo permettermi di affittare anche un appartamento.

Per due anni -contemporaneamente- svolsi il ruolo di Tutor all’Accademia di Belle Arti di Brera, per un salario di mille Euro l’anno lordi. Durante e dopo l’esperienza del tutor ho svolto il biennio specialistico in scultura, sempre a Brera, che mi ha permesso di andare sei mesi a studiare a Los Angeles, alla UCLA, come studente in scambio.

Nel frattempo arrotondavo lavorando saltuariamente come assistente nello studio di uno scultore (ex-docente). Inoltre avevo la mia carriera di scultore da portare avanti, la quale certo non portava molti altri soldi.

Quindi, riassumendo, al momento della mia partenza per la Corea del Sud, dove ora sono Professore Assistente di Scultura, avevo quattro lavori (cucine, tutor, assistente e scultore), vivevo in un seminterrato e non c’erano molte prospettive che la situazione potesse molto migliorare“.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!