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Lettera dall’Australia

Straordinaria lettera di Margherita, giovane connazionale in Australia. Straordinaria per l’amore che trasuda -nonostante tutto- nei confronti dell’Italia. Paese che continua ad amare, nonostante lei abbia conosciuto -in Australia- un mondo capovolto, e non solo geograficamente: “è incredibile come qui in Australia ti sia data la possibilità di dimostrare quel che sai fare (pagata!) anche se non hai gli “agganci” che in Italia sembrano essere indispensabili”, riassume lei con una frase efficacissima.

Lettera da leggere, stampare e conservare:

“Sono Margherita, 24 anni, cresciuta tra Verona e Foligno (Perugia). Vivo fuori casa da quando avevo 19 anni, da quando mi sono trasferita a Forlì per studiare alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT).

Ho studiato francese, inglese e arabo: grazie alla mia validissima Facoltà ho iniziato ad essere inevitabilmente ed irrimediabilmente attratta dall’estero. In particolare dai Paesi di cui studiavo le lingue, sia per migliorare le mie conoscenze linguistiche a fini accademici, sia per la curiosità di conoscerne la cultura e di viverla sulla mia pelle.

Ho cominciato alla fine del primo anno di università trovandomi un lavoretto estivo in Francia, al confine con la Svizzera. Poi, neanche dopo due settimane a casa, ero di nuovo in partenza per la Francia, questa volta per l’Erasmus.

Infine, nel 2011, l’esperienza che mi ha cambiato la vita. Ho vinto una borsa di studio dell’Università di Bologna per un semestre alla University of Jordan ad Amman. Con quello che si sentiva dire sulla primavera araba, altre persone avevano rinunciato a partire, ma io sentivo di dover andare, così ho rimandato la laurea di un semestre, ho spolverato il mio dizionario di arabo e ho fatto le valigie. Sono stata la prima studentessa della SSLMIT ad andare in scambio in Giordania.

Ad Amman ho conosciuto Andy, un ragazzo australiano, con il quale convivo ormai da due anni a Melbourne. Una volta tornata da Amman, ho scritto la tesi e mi sono laureata con 110 e lode. Un mese e mezzo dopo ero in volo verso l’Australia.

Per circa un anno ho insegnato italiano in diversi centri linguistici e scuole materne ed elementari, arrotondando con lavori di traduzione freelance. Una volta ottenuto il ‘partner visa’ è arrivato anche il lavoro a tempo pieno.

Adesso lavoro da sei mesi come giornalista al Globo, il giornale in lingua italiana di Melbourne, una testata che da oltre 50 anni offre notizie dall’Italia, dall’Australia e dal mondo alla nutrita comunità italiana del Victoria.

Non ho studiato giornalismo ma scrivere è sempre stata una mia passione quindi non potrei essere più contenta. È incredibile come qui in Australia ti sia data la possibilità di dimostrare quel che sai fare (pagata!) anche se non hai gli “agganci” che in Italia sembrano essere indispensabili. Ovviamente non è che le cose cadano dal cielo, bisogna sudare per conquistarsele perché la competizione è altissima, ma le possibilità ci sono. È davvero il Paese del ‘fair go’.

Benché l’Italia mi manchi ogni giorno, qui sono felice, riesco ad immaginare il futuro senza farmi venire attacchi d’ansia.

Penso che il nostro Paese abbia talmente tanto potenziale inespresso, talmente tante risorse (umane, culturali, economiche, turistiche) sprecate e lasciate appassire come se non valessero niente che fa male al cuore. Vorrei che la nostra cultura fosse apprezzata in Italia così come lo è nel mondo. Vorrei regalare all’Italia un po’ di amor proprio. Questo mi ha insegnato stare all’estero. È proprio vero che mai come quando si è lontani dall’Italia ci si sente fieri di essere italiani”.

MARGHERITA