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Un Avvocato a New York

Si presenta molto bene da solo Simone Bertollini, 33enne avvocato al lavoro a New York: in poche righe condensa tutti gli ostacoli che l’hanno spinto alla fuga dall’Italia. Ora è un avvocato di successo negli USA. Non è stato facile, ma ce l’ha fatta. Un altro talento perso dal sistema-Paese. Simone si presenta così ai lettori del blog di “Giovani Talenti”:

Mi chiamo Simone Bertollini, sono un italiano di 33 anni emigrato negli Stati Uniti circa 6 anni fa. Dopo essermi laureato alla facoltà di legge dell’Università del Kansas, sono diventato avvocato negli Stati di New York e New Jersey.

Ho deciso di andare via dall’Italia perché non trovavo alcun modo di fare carriera.

Ho finito tutti gli esami alla facoltà di legge dell’Università di Roma Tor Vergata in meno di tre anni, ma mi è stata negata la possibilità di laurearmi in anticipo a causa di un Regio Decreto del 1938. Una volta laureato, non ho trovato neanche uno studio legale per fare il praticantato.

Qui a New York, mi occupo di diritto d’immigrazione. Rappresento piccole e medie imprese nell’ottenimento di visti di lavoro e di trasferimento societario di personale. Ho anche trattato casi di espulsione coattiva di immigrati illegali, e casi di diritto penale d’immigrazione in tribunali statali e federali“.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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Ultimi commenti

  • Marco Barozzini 23 luglio 2015 / ore 17:11

    Avevo trovato il mio lavoro in California nel 2014. Purtroppo non è stato possibile ottenere nessun visto. Al consolato di Firenze ho chiesto un visto B2 in Ottobre 2014 e mi hanno risposto che essendo allora disoccupato in Italia, sono un potenziale immigrante. Ora lavoro, è possibile richiedere un visto o almeno il permesso di viaggiare con l’Esta? Altra domanda, se un ufficiale consolare di un altro stato è disposto a concedere un visto, questo visto è considerato valido ?