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“Qui la Meritocrazia funziona” – Lettera dalla Colombia

Non ha certo il dono della diplomazia, il nostro ascoltatore Enea, che ci scrive della Colombia. Ma sa spiegare molto bene i mali endemici che affliggono questo nostro povero Paese, in particolare nel mondo universitario. Da leggere:

“Ho ascoltato con interesse le vostre trasmissioni in versione podcast… e mi e venuta la tentazione di condividere la mia odissea accademica.

Innanzi tutto lasciatemi dirvi che mi chiamo … Enea (non e’ uno scherzo), e quindi forse non potevo sfuggire a questo destino di giramondo, di cui in effetti ho  goduto assai. Sintetizziamo: laurea in a Torino, dottorato negli USA, post-doc in Giappone, Taiwan e poi giustamente… Colombia, Medellin.

La città famosa per Pablo Escobar funziona meglio delle università italiane, piene di fannulloni raccomandati, esclusa qualche rara eccezione. Qui il merito vale più delle raccomandazioni.

Quando i baroni italiani moriranno il Sud America avrà già sorpassato l ‘Italia da qualche anno, perché invece di assumere i loro schiavetti del caso, qui vogliono svilupparsi seriamente.

Qui sono Professore Universitario dal 2011 (il concorso lo vinsi nel 2010)… e -pensate un po’- non conoscevo nessuno. La Colombia e un Paese meno corrotto dell Italia, dove i concorsi sono delle farse disgustose. Mi pagano piu che un Ordinario in Italia, e ho potuto creare il mio gruppo di ricerca. In Italia c’e’ gente che a 50’anni e ancora lì che aspetta un posto con la metà dello stipendio, e benefici di una posizione di questo tipo…

Quando sento che l’Italia va male, sono contento. Non lo nascondo. Perché e giusto che i corrotti paghino per i loro spregevoli comportamenti.

L’ assunzione di un raccomandato crea danni incalcolabili allo Stato Italiano. Anni di salari pagati ad incompetenti che distruggono il futuro del Paese.

In Italia, l’unica persona che conosco che ha trovato posto fisso si e sposata un professore. Che coincidenza… evviva l’amore!

Bene, come potete immaginare uno come me un concorso in Italia non lo vincerà mai, perché queste cose non si possono dire… o si è ostracizzati. E’ una mafia.

Prevedo che l’Italia sarà sorpassata scientificamente dai Paesi emergenti nei prossimi 3 o 4 anni, dopo di che resterà per sempre un Paese sottosviluppato, dove la gente andrà solo in vacanza a fare le foto del Colosseo, o i disperati dell Africa sub-Sahariana andranno a raccogliere la frutta, perché quelli istruiti andrano altrove…

Quando tornavo in visita in Italia prima del 2007, e paragonavo l’inefficienza italiana con come le cose funzionano negli USA o in Asia,  sapevo che prima o poi il sistema sarebbe crollato. In questi Paesi chi non lavora viene licenziato. In Italia ho amici che sono rimasti in cassa integrazione indefinitamente. Quei soldi sono i soldi che lo Stato italiano non utilizza per pagare lo stipendio a nuovi ricercatori. In Italia vale più un cassintegrato iscritto ai sindacati che lavora in nero che un giovane brillante, magari il migliore di un’intera generazione“.

Un saludo desde Medellin!

ENEA

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