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Tre “Modest Proposals” per il Governo

Ultimo “post” della stagione 2013-2014, con le vostre riflessioni alla casella e-mail giovanitalenti@radio24.it Oggi riprendiamo la discussione lanciata ad aprile: “Il premier più giovane nella storia guida un Governo “under 50”: l’occasione per una svolta generazionale, nella Penisola? Se sì, quali sono le vostre richieste al nuovo esecutivo, per non emigrare all’estero… o -meglio ancora- per progettare un ritorno in Italia? Inviateci poche -concrete- proposte, da girare al Governo!

Le vostre risposte:

ALBERTO:

Al giovane Capo del Governo ed alla sua squadra chiedo una cosa molto semplice, eppure poco evidenziata e sostenuta sia a livello socio-politico che mediatico:
non crede sia ora di iniziare a far crescere Competenza Imprenditoriale e Cultura d’Impresa nel sistema industriale Italiano?

Tradotto: elevare il livello ‘professionale’ degli imprenditori italiani, in particolare di quelli piccoli.
Fin quando i giovani talenti –preparati in Italia, con risorse italiane, dalla ‘disastrata’ scuola italiana– dovranno continuare ad andare all’estero per trovare aziende, ed attività capaci di utilizzare le loro competenze con buona, spesso ottima ,soddisfazione?
E’ vero ci sono anche carenze della scuola, ma quelle del sistema industriale sono molto più gravi. Quanti Imprenditori italiani sono d’accordo con Enrico Moretti, professore universitario in USA (Italiano!), quando afferma che oramai le aziende si possono classificare in due soli modi: quelle che Innovano e le altre?
Sarà necessario che chi ci governa ricordi che senza la capacità delle imprese di saper creare prodotti ad alto Valore Aggiunto, l’unica necessità di manodopera che continuerà a servire sarà solo quella con formazione professionale… altro che Laureati!
Eccolo il mismatch, un disallineamento non tra titoli di studio ‘alti’, ma tra inutilizzo di titoli alti e fabbisogno di titoli bassi…. paradossalmente quelli dove la nostra scuola, ben nota per i suoi limiti, dimostra il suo più alto grado di inefficienza !
Quindi caro Giovane Governo, cerca di non fermarti ai termini, e guarda dentro ai fatti, le cose sono molto semplici, basta volerle VEDERE. senza una presa di coscienza i tempi saranno ancora lunghissimi.

ANTONIO:

Mi permetto di dare alcuni consigli per il nostro Premier, sono piccole cose, ma se si riesce ad applicarle sulla base del nostro quadro normativo sarebbero delle rivoluzioni.

1. Dare ai cittadini italiani una carta d’identità elettronica, invece di mandarci in giro con un documento di riconoscimento peggiore dell’Albania, con tutto il rispetto

2. Obbligare che tutti i viaggi per motivi di lavoro pagati dallo stato contribuiscano punti miglia, che vadano a favore dello Stato come in Germania

3. Ridurre le prerogative costituzionali di Regioni A Statuto speciale come la Sicilia fino a che non sia allineano a livelli di servizio comparabili con quelli delle altre regioni, tagliando spese infruttifere

4. Ridurre la spesa per salari del 30% della PA, riducendo i dipendenti,ed utilizzando i risparmi per acquisto di beni e servizi tangibili per la popolazioni con acquisiti nel settore privato a prezzi commerciali (non stragonfiati)

5. Fare una seria legge anticorruzione per la PA

GUIDO:

“Quando una piccola impresa nasce occorre farla attecchire, crescere: Dopo, se cresce e si struttura, allora si puo’ richiedere gradualmente una certa  accountability burocratica e fiscale.

Ma e’ distruttivo applicare a una giovane impresa una complessa articolata draconiana normativa in termini di tutela dei lavoratori, permessi, Siae, bolle di accompagnamento, scontrino fiscale, complessi percorsi amministrativi e complicata imposizione fiscale .

Finche’ continua cosi’ meglio emigrare in un terreno amico alla crescita. Scappare a gambe levate!

Allora facciamo

>poche

>ragionevoli

>chiare

Regole e facciamole rispettare.

Servono nuove regole per le piccole imprese.

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