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Lavorare in Teatro. Ma in Inghilterra.

Storia “classica”, in un certo senso, quella di Michela Franzoi, 30 anni, responsabile degli eventi per un teatro nel sud dell’Inghilterra. “Classica”, perché riunisce un profilo giovane, una formazione umanistica, e un Paese -l’Italia- che non fornisce posizioni qualificate, ai suoi neolaureati. O lo fa molto poco. La differenza -stavolta- è che vi suggeriamo un modo per aggirare l’ostacolo. O meglio, lo fa Michela: che ci racconta come ha trovato un impiego all’estero con il programma UE Leonardo. Michela si presenta così agli ascoltatori di “Giovani Talenti”:

“Mi chiamo Michela Franzoi, ho 30 anni, provengo da Verona e grazie al progetto di mobilità europea “Leonardo da Vinci” poco più di un anno fa sono approdata a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra dove attualmente vivo e lavoro con un contratto a tempo indeterminato presso il Kings Theatre.

A differenza della nostra cara Italia, in Inghilterra hanno subito apprezzato il mio percorso universitario (laurea specialistica in Lingue per la Promozione del Turismo Internazionale e Organizzazione Eventi), abilità professionali e conoscenza delle lingue. Dopo tre mesi di stage infatti sono stata assunta  come responsabile all’ufficio marketing e successivamente (dopo appena sei mesi) come coordinatrice degli eventi culturali promossi dal teatro.

Non solo. Incredibile a dirsi (per noi Italiani), mi hanno da subito dato “carta bianca” per ideare ed organizzare progetti internazionali, in particolare relazionati con l’Italia. E adesso mi ritrovo con ben 4 progetti al mio attivo: due mostre di due pittrici italiane (una delle quali proprio di Verona) presso il teatro, uno scambio artistico-culturale con una Fondazione di teatro per ragazzi sempre di Verona, nonché la traduzione in italiano della guida turistica ufficiale del Comune di Portsmouth.

In poche parole posso dire che finalmente sono riuscita a realizzare il mio sogno di organizzatrice di eventi culturali … l’unico problema è che per farlo sono dovuta espatriare in Inghilterra!

Appare veramente strano che il nostro Paese, così pieno di arte, storia e cultura, debba far emigrare all’estero le sue giovani e preziose risorse, soprattutto se per lavorare in ambito culturale.

Il mio ultimo desiderio rimane perciò quello di poter tornare in Italia e mettere la mia esperienza a servizio del mio Paese e del suo inestimabile patrimonio artistico culturale dalle potenzialità spesso purtroppo ignorate”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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