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“Giovani, fuggite da questo Paese…”

Lettera amara, molto amara, quella che ci ha inviato il nostro ascoltatore Marco, attualmente in pensione. Un invito unilaterale alla fuga dalla Penisola, senza se e senza ma. Una denuncia a tutto tondo del “sistema Italia”.

Siete d’accordo? Scrivete la vostra, a giovanitalenti@radio24.it

La lettera di Marco:

“Gentili amici di Radio 24, ascolto ogni sabato io, ex giovane, “Giovani Talenti”: se permettete vorrei aggiungere la mia voce a quella di coloro che anagraficamente hanno tutto il diritto di trovare ospitalità nella vostra trasmissione. Io non sono giovane, ma con l’immodestia che mi contraddistingue mi reputo un talento.

Tre lauree, due master, scrittore, attore, poeta  e -perché no?- ciclista, insomma qualcosa so fare. Ebbene, queste mie caratteristiche nel mondo del lavoro del nostro ex “bel Paese” mi hanno, visto la mia mancanza di santi patroni di ogni genere, relegato in ruoli lavorativi marginali e comunque lontani dalla dirigenza – insomma, potevo fare solo il comprimario e mai il “primo attore”, se mi passate il termine, ruolo che quasi sempre veniva ricoperto da imbecilli totali con le note conseguenze.

Cosa voglio dire con questo? Che il nostro Paese non è luogo di meriti, ma di nepotismi più o meno evidenti, e senza che questo sistema possa venire minimamente scardinato. Quindi, giovani, se potete fuggite da questo Paese… perché qui il futuro da tempo ha lasciato il campo al nulla che ci contraddistingue in tutti i campi.

Con questo vi saluto ed auguro alla trasmissione ed ai giovani le migliori fortune – non in Italia, naturalmente”,

MARCO

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