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Consigli Pratici per lavorare in UK…

Ho personalmente molto apprezzato la lettera che ci ha inviato il nostro ascoltatore Enrico: si inserisce perfettamente nel filone “britannico” che ha contraddistinto l’ultima settimana di “Giovani Talenti”, in giorni che hanno ribadito -statisticamente- il boom di espatri italiani in UK.

Enrico ha pensato: perché non dare una mano pratica a chi cerca lavoro Oltremanica, sulla base della sua personale esperienza? Così ha preso tastiera e pc, e ci ha inviato una e-mail con una serie di spunti. Da stampare e leggere nelle vacanze di Natale.

La lettera di Enrico:

“Sono uno di quegli Italiani che ad un certo punto della loro vita sono partiti per Londra, alla ricerca di un ambiente diverso e soprattutto di un lavoro soddisfacente. Vi anticipo che il risultato è stato positivo, ma né il percorso né il punto di arrivo erano quelli che mi sarei aspettato.

Nel 2006, dopo 5 anni di lavoro in Italia, decisi che era tempo di un’esperienza completamente diversa. Fu così che all’alba dei 30 anni mi ritrovai in partenza per Londra.

Fui fortunato, in un certo senso, perché riuscii a trovare lavoro dall’Italia, per cui quando arrivai a Londra avevo già un impiego, inoltre non ero solo in quest’avventura, ma c’era con me la ragazza che poi sarebbe diventata mia moglie, e in più c’era un mio ex-compagno di università che viveva già stabilmente a Londra e poteva darmi qualche dritta.

A Londra mi sono fermato per un paio di anni, nei quali ho lavorato per una multinazionale americana che mi ha insegnato molto dal punto di vista professionale, e già questo secondo me valeva la fatica e le incertezze legate al trasferimento. L’esperienza londinese però mi ha arricchito al di là del lavoro e va vista -col senno di poi- come un’esperienza di crescita personale quanto professionale.

Devo ammettere che non è stato facile. La comprensione dell’inglese é stato un problema all’inizio (e anche qualcosa in più): quando sono arrivato facevo fatica a capire ciò che mi veniva chiesto di fare, e ci ho messo circa sei mesi ad arrivare ad un livello soddisfacente con la lingua inglese. Tuttavia essendo in un ambiente lavorativo multiculturale, capitava abbastanza frequentemente che ci fossero richieste di chiarimenti su quanto veniva detto. Ci sono diversi modi per chiedere di ripetere qualcosa in inglese e sarebbe bene conoscerli: https://inglesefirenze.blogspot.it/2013/01/10-modi-per-chiedere-di-ripetere-una.html.

Come fare però per arrivare al fatidico lavoro a Londra? Come deve essere un curriculum per essere considerato positivamente dai selezionatori stranieri? Che cosa bisogna aspettarsi da un primo lavoro a Londra?

E’ possibile trovare un lavoro a Londra dall’Italia, forse è anche meglio cercarlo dall’Italia, specialmente se avete già un lavoro che non volete abbandonare, senza avere prima un’alternativa valida. Inoltre i costi per organizzarsi qualche soggiorno a Londra sono oggi accettabili grazie alle compagnie low cost e inferiori rispetto ad un trasferimento permanente.

Per cercare lavoro a Londra dall’Italia bisogna organizzarsi. Ad esempio avrete bisogno di avere un curriculum in inglese che sia stato controllato da qualcuno con esperienza, avrete trovato degli annunci di lavoro che vi interessano, avrete scritto una lettera di presentazione in inglese per quel lavoro, avrete probabilmente fatto un sopralluogo a Londra, chiesto informazioni ad amici e conoscenti e così via.

Potete prendere qualche venerdì di ferie e pianificare una serie di week-end lunghi a Londra per fare colloqui, andare in agenzie di lavoro, sondare il terreno.

La mia preparazione è iniziata con la lettura di un libro che ritengo fondamentale per sostenere un qualsiasi colloquio di lavoro, il testo si chiama “Great answers to tough interview question”. E’ ovviamente scritto in inglese e serve a capire a come rispondere alle domande dei selezionatori, che siano aziende o agenzie. Se dovete ancora affinare il vostro inglese questo libro contiene esattamente il vocabolario che dovete apprendere per sostenere un colloquio in inglese.

L’altro consiglio che vi posso dare, e che per me ha funzionato benissimo, è quello di essere specifici nella posizione che cercate. Se non sapete cosa volete fare e non avete già un profilo definito sarà più difficile proporvi per una posizione specifica. Una volta che avete deciso cosa siete e cosa vorreste fare a Londra, mettete bene in chiaro nel vostro CV quali sono le esperienze che avete in quel determinato ruolo, piccole o grandi che siano. Questo vi servirà per due motivi: da un lato renderà più rilevante il vostro CV dall’altro, le parole chiave inserite serviranno ai selezionatori per trovarvi tramite ricerche all’interno dei loro database.

Il terzo e ultimo consiglio, almeno se cercate lavoro dall’Italia, è quello di organizzarvi in anticipo una mini-serie di soggiorni a Londra a distanza di 15 giorni l’uno dall’altro, ma prenotati con largo anticipo in modo da sfruttare le tariffe più convenienti delle compagnie low cost. Le agenzie e le aziende con cui farete colloqui apprezzeranno la vostra capacità organizzativa. Nel mio caso ha funzionato.

E’ anche possibile che vi troviate a dover accettare un lavoro di livello inferiore rispetto al vostro attuale, ma in alcuni casi sarà il prezzo da pagare per il fatto di non avere già un’esperienza di lavoro in un contesto internazionale.

In conclusione l’esperienza di due anni a Londra, nel mio caso, ha dato i suoi frutti. L’aver lavorato a Londra, aver acquisito un’esperienza internazionale e un’ottima conoscenza della lingua inglese, mi ha garantito una notevole attenzione da parte dei selezionatori di aziende e agenzie di selezione, cosa che prima non avevo mai riscontrato.

Tornato in Italia ho cambiato tre aziende alla ricerca di un ambiente lavorativo che fosse allo stesso tempo stimolante e con una dimensione umana, quasi familiare. Alla fine l’ho trovato e l’esperienza a Londra mi ha aiutato anche in questo.

ENRICO

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