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Un Compositore tra i primi Dieci Italiani negli USA

Oggi a “Giovani Talenti” una storia di eccellenza, che arriva dalla California. Storia di Gabriele Ciampi, 38 anni, nominato tra i primi “Dieci Under 40” italiani negli Stati Uniti. Gabriele è compositore: ha riscoperto la sua vena artistica pochi anni fa. In soli tre anni non solo ha percorso una carriera alla velocità della luce, Oltreoceano… ma ha anche avviato un personale progetto di riconnessione con i giovani colleghi italiani, attraverso alla sua CentOrchestra.

Gabriele si presenta così, agli ascoltatori di “Giovani Talenti”:

“Ciao, mi chiamo Gabriele, ho 38 anni e  sono un compositore romano, che dirige la propria musica utilizzando  la propria orchestra: la CentOrchestra. Vivo da quattro anni a Los Angeles, dopo aver lavorato per dieci anni nell’azienda storica di famiglia, di pianoforti.

Il 2011 è  stato l’anno del cambiamento: vengo selezionato  per il corso di composizione  alla UCLA di Los Angeles  e mi trasferisco in America. A novembre 2012 vinco i Los Angeles Music Awards, dove incontro il pianista David Osborne che, dopo aver eseguito una mia composizione, decide di suonare la mia musica anche in occasione del concerto di Natale della Casa Bianca per la famiglia del Presidente Obama.

Scrivo la mia musica al pianoforte con carta e matita -e non al computer (come i compositori del passato)- perché ritengo che il risultato artistico sia qualitativamente migliore, ed esprima realmente l’anima dell’artista.

Il 5 giugno 2014 pubblico l’Album  “The Minimalist Evolution”, presentato in un concerto a Los Angeles in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. A novembre dello stesso anno ricevo un importante riconoscimento dalla PrimiDieci Society, in collaborazione con la Camera di Commercio di New York e il Ministero degli Affari Esteri Italiano, per essere tra i “Primi 10 italiani Under 40”, che si sono distinti nella loro attività in America. La soddisfazione nel ricevere un riconoscimento dal proprio Paese per il lavoro svolto all’estero rappresenta per me una gioia indescrivibile.

Anche dal Governo americano ho avuto importanti gratificazioni, come la Green-Card per Extraordinary Ability che mi è stata consegnata di recente, e che mi permette di vivere e lavorare in America a tempo indeterminato.

Il 21 dicembre scorso ho presentato all’Auditorium Parco della Musica di Roma lo spettacolo “The Minimalist Evolution”. Tornare per due anni di seguito in Auditorium è una grande soddisfazione per me, e per il lavoro svolto in questi ultimi tre anni.

Dal punto di vista della formazione l’Europa è da sempre legata al classicismo, e spesso lo studio della composizione nei conservatori è troppo teorico. Gli Stati Uniti sono un paese “giovane” e per questo legato alla contemporaneità e alla praticità. Sono stato fortunato ad avere avuto la possibilità di studiare in Italia e in America, creando così uno stile musicale moderno, che prende spunto da solide basi accademiche. Il mio lavoro tende alla ricerca di un equilibrio tra classicismo e contemporaneità.

Vivo a Los Angeles, ma non mi considero un “cervello in fuga”. Ho deciso di vivere in un Paese dove, nonostante ci siano altri tipi di difficoltà, se si è bravi e si lavora sodo è possibile raggiungere i propri traguardi. Vivendo in America mi rendo conto che ci sono troppi cervelli in fuga, ed è proprio questa situazione che paradossalmente determina la forza di una nazione come gli Stati Uniti. Bisognerebbe lavorare e rimanere in Italia per dare un contributo al nostro Paese… mi piacerebbe, ma in questo momento storico non è facile”.

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!


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