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“Aiutateci ad essere medici… in Italia”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Maria, che -a nome di centinaia di aspiranti medici- denuncia la precaria situazione di numerosi suoi colleghi. E chiede una sola cosa: aiutarli a restare in Italia.

Le ultime statistiche parlano chiaro: anche la professione medica è tra quelle a maggior tasso di espatrio.

La lettera di Maria:

A nome di oltre 200 medici che sono stati travolti dallo scandalo del concorso specializzazioni medico-chirurgiche 2014, vorrei sottolineare l’estrema gravita’ di tutta l’attuale situazione che vede -di fatto- lesi dal detto concorso ben oltre 6000 medici.

6000 persone che hanno dedicato molti anni di vita (e dispendio economico privato e pubblico) per poter ESSERE MEDICI, ma per poi ritrovarsi bloccati nel loro percorso formativo di specializzazione a causa di una prova di cui ormai ogni giornale rimarca irregolarità  e anomalie e di cui noi stessi candidati siamo stati diretti testimoni.

Tale concorso, svoltosi nell’ottobre 2014, è stato fin da subito contrassegnato da errori e irregolarità che non hanno tutelato il merito dei candidati. Stiamo parlando di un percorso formativo che cambierà l’intera vita del medico, in quanto una specializzazione significa un percorso di vita dedicato ad una data disciplina.

Una missione, quella del medico, che ha risvolti sociali quotidiani sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno il nostro servizio sanitario nazionale e’ sotto i riflettori dell’opinione pubblica per i casi di malasanita’. Sempre meno fondi nel nostro Paese, l’Italia, sono e saranno stanziati per la formazione specialistica e l’assunzione di nuovi medici.

Ogni anno sempre più medici italiani sono costretti ad andare all’estero per terminare il proprio percorso di formazione specialistica e per poter essere assunti in modo definitivo, con contratti che rispettino la dignità umana. Chiediamo aiuto a tutti per sostenerci in questa causa (la possibilità per tutti i medici di accedere alla formazione specialistica), che per ora procede nei tribunali, ma che dovrebbe toccare il cuore di tutti.

Perche’ sulla salute non si scherza. Perche’ la salute non si compra e non ha prezzo. Perche’ la Salute e’ un diritto Universale. Pochi medici significa perdita in termini di salute pubblica e perdita di vite umane.

AIUTATECI A SPECIALIZZARCI. PRENDETEVI CURA DI CHI SI PRENDE CURA DI VOI. FATECI portare avanti la nostra MISSIONE: ESSERE MEDICI, in ITALIA”.

MARIA

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