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Indagare la Storia a Valencia

I ricercatori italiani che emigrano… lavorano solamente nei laboratori scientifici? No, stando a quanto scopriamo oggi, grazie alla storia di Bruno Pomara, 30 anni, ricercatore di storia all’università spagnola di Valencia. Per lui un espatrio obbligato, considerato anche il silenzio assordante del nostro mondo accademico, di fronte ai suoi successi e al sui talento. E, come scopriremo oggi, nel suo piccolo Bruno ha avviato un processo di “riconnessione” con la Penisola.

Bruno si presenta così agli ascoltatori di “Giovani Talenti”:

Bruno Pomara (Palermo, 1984) è un dottorando in regime di cotutela internazionale in Storia Moderna tra l’Università della Repubblica di San Marino e l’Università di Valencia. Ha un contratto di 4 anni come docente e ricercatore a Valencia, città dove vive felicemente già da qualche anno. Laureato a Palermo, ha optato per la “via spagnola” dopo aver intrapreso un Erasmus e conseguito un Master in Storia e identità mediterranee nella stessa Università di Valencia.

Sono gli stessi professori spagnoli che propongono a Bruno di proseguire il naturale percorso accademico: in lui vedono un promettente ricercatore, potenziale ponte capace di inaugurare nuove relazioni scientifiche e accademiche tra le due Penisole. Decidono di investire sulle sue ricerche che necessitano di uno “scavo” documentale tra milioni di carte di archivi italiani e iberici.

Bruno “ripaga” pubblicando in riviste prestigiose internazionali e ottenendo vari premi. Nel suo piccolo, contribuisce, così, a un sistema virtuoso che premia la produttività del lavoro corale del suo dipartimento, favorendo maggiori finanziamenti ministeriali“.

Pomara

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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