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L’Italiano che ha fondato la “Google dei Talenti”

Selezione, meritocrazia e talenti: sono gli ingredienti portanti della puntata di oggi, che ci porta fino in Silicon Valley, per raccontarvi la storia di Luca Bonmassar, 33enne imprenditore innovativo e co-fondatore di Gild. Luca ha nei fatti “automatizzato” la selezione dei talenti, con l’obiettivo di trovare i migliori. Puntata dagli innumerevoli spunti, e ad altissimo tasso innovativo. Parleremo anche di “riconnessione” dei nostri talenti espatriati con l’Italia. Da non perdere, believe you me… 

Luca si presenta così agli ascoltatori di “Giovani Talenti”:

Luca Bonmassar, 33 anni, cofondatore di Gild, la piattaforma di Hiring Intelligente. Nato a Massa Carrara, laurea in Ingegneria Informatica a Pisa, ha lavorato per industrie leader nella telecomunicazione (Nokia, Vodafone) dove è entrato in relazione con le complesse dinamiche di Risorse Umane aziendali.

Luca ha lasciato Vodafone nel 2010 per fondare Coderloop – la sua prima soluzione al problema del recruitment e automazione: una comunità di sviluppatori che potessero “oggettivamente” dimostrare le proprie abilità ingegneristiche. Acquisita da PacLabs nel 2011, Luca vola in Silicon Valley e, insieme a Sheeroy Desai, lanciano Gild (spin off di Paclabs).

Gild nasce come un motore di ricerca per candidati, basato sulle tecnologie Coderloop: il motore di ricerca trova ed analizza le contribuzioni di sviluppatori in ogni parte del mondo, e ne crea profili “intelligenti” basati sulle loro capacità tecniche.

Il prodotto ha molto successo: Luca e Sheeroy trovano circa 28M$ di finanziamento per Gild. Gild si espande in Italia, dove apre una sede di ricerca e sviluppo: ad oggi 15 persone, metà del team tecnico di Gild, lavorano a Milano. Gild non si espande solo geograficamente, ma anche nelle proprie linee di prodotto: oggi Gild è una piattaforma “end to end”, che copre cioè ogni aspetto del processo di hiring delle aziende – dalla ricerca di personale, di qualsiasi professione, agli strumenti di selezione, videocolloquio e reportistica. Tutto assolutamente in chiave “automatica”, un processo in cui ogni recruiter ha la possibilità di focalizzarsi nello stabilire rapporti umani con i candidati, piuttosto che preoccuparsi di un processo basato su post-it.

Con Gild il processo di selezione diventa molto più trasparente, eliminando pregiudizi e faziosità, supportando candidati che altrimenti non avrebbero la possibilità di emergere“.

Luca

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

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