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Passaggio Intergenerazionale

Il tema del passaggio intergenerazionale apre la serie di lettere dei nostri ascoltatori nella stagione 2015-2016. Ce ne parla Silvia: continuate a scriverci, con le vostre opinioni e le vostre riflessioni, a giovanitalenti@radio24.it:

“Vorrei portare la mia testimonianza sul tema del passaggio generazionale, che sto affrontando attualmente in azienda, tema che riguarda anche tante piccole medie aziende italiane come la mia. Tema che secondo me va affrontato come una “convivenza generazionale”.

Sono Silvia, ho 27 anni e dopo 5 anni vissuti tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, a settembre 2014 sono tornata in Italia per affrontare il passaggio generazionale per la guida dell’azienda di famiglia, che opera nel settore meccatronico.

Mi sono laureata con 110 e lode in International Management, con una tesi di ricerca in sistemi di controllo di gestione. Il giorno dopo la laurea ho iniziato a lavorare per una nota multinazionale a Roma, e dopo poco sono stata contattata da una società di consulenza con sede a Monaco di Baviera, che opera nel campo dell’automotive. Dopo circa 2 anni in Germania la decisione di tornare non è stata facile… ma non rimpiango nulla.

Cosa mi ha fatto tornare? Perché lasciare una potenziale brillante carriera internazionale per lavorare in una PMI?

Queste sono le domande che mi fanno in tanti, e che mi sono fatta anche io tante volte.

Credo che lo spirito imprenditoriale sia la risposta alla maggior parte di queste domande, e per la restante parte il senso del dovere nei confronti della mia famiglia e degli sforzi che hanno fatto per far crescere l’azienda – nonostante i periodi difficili degli scorsi anni.

Oggi mi occupo di Corporate Strategy & Business Development: il mio approccio al lavoro in azienda è molto diverso rispetto a quello delle generazioni precedenti, in questo senso credo che la chiave di volta per poter affrontare serenamente il passaggio generazionale sia quello di costruire una “convivenza generazionale” in azienda, riconoscendo ad ognuno i suoi spazi e le sue competenze.

Mio padre, come tanti altri imprenditori italiani, sarà presente finchè l’età glielo permetterà, quindi gli va riconosciuta la decennale esperienza nel settore – e lui riconosce l’approccio innovativo che la nuova generazione deve avere, per condurre i cambiamenti aziendali di oggi e domani”,

SILVIA

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