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Controesodo in soffita – Le vostre reazioni/6

Non si fermano le lettere di protesta e di richiesta informazioni, in seguito all’abrogazione di fatto della legge Controesodo, sostituita con una nuova norma sugli incentivi fiscali per il rientro dei talenti.

Oggi spazio alla lettera di Giovanni, amara nel constatare l'”incertezza” del diritto in Italia. Continuate ad ascoltare le puntate di “Giovani Talenti”, per restare aggiornati: la questione non è affatto chiusa… anzi, si muove qualcosa, sia a livello di legge di stabilità, che di decreti attuativi, per risolvere il pasticcio. E un ruolo importante lo avete giocato proprio voi “controesodati”, che avete preso coscienza della vostra forza, cominciando a far pesare le vostre ragioni sia in Parlamento che presso i Ministeri. Vi terremo aggiornati, come sempre.

La lettera di Giovanni:

“Buongiorno Sergio,
 
ho apprezzato molto i suoi articoli sul blog di “Giovani Talenti”, specialmente in merito al “Controesodo in soffitta”. Ci tengo a precisare che -rispetto alle testimonianze pubblicate nelle precedenti settimane- la mia esperienza è stata decisamente più fortunata, anche se è tanta l’amarezza lasciata dalle ultime, confuse e contraddittorie  “novità” legislative in materia. Soprattutto fa male la consapevolezza di non potermi più fidare della certezza del diritto in Italia.
 
La mia storia: mi sono trasferito in Italia nel Marzo 2012, dopo aver studiato e lavorato in Inghilterra e Olanda per 3 anni, anche attratto dagli innegabili vantaggi fiscali, dei quali ho avuto la fortuna di usufruire fino ad ora.

Le questioni che vorrei sollevare, e sulla quale neanche il CAF è riuscita a rispondermi in maniera esaustiva, sono le seguenti:
– qual è l’inquadramento legislativo (e fiscale) di una persona come me che è tornata in Italia, e da anni usufruisce dei vecchi incentivi fiscali? Si diventa automaticamente beneficiari della “nuova” legge ?
– Al contrario, poiché uno dei prerequisiti della nuova legge è quello di aver avuto residenza all’estero per i 5 anni (vs. 24 mesi della legge precedente) precedenti alla richiesta, tutti coloro che sono rientrati in questi anni precedenti sarebbero automaticamente esclusi? Diventeremmo perciò “mini-esodati”?
 
Ci tengo inoltre a far presente l’ulteriore possibile beffa riservata a chi ha avuto la sfortuna di fidarsi di una legge dello Stato, e solo da poco è tornato in Italia, attirato dall’estensione degli incentivi fiscali con il Milleproroghe: a meno di ulteriori novità, a fronte di vantaggi fiscali che vanno a decadere tra 2 mesi, chi è tornato si vede ora costretto a rimanere in Italia per 5 anni, con uno stipendio molto probabilmente più basso di quello percepito all’estero, pena la restituzione di tutti i risparmi, più interessi ovviamente. Viva l’Italia”,

GIOVANNI

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Ultimi commenti

  • Michele 18 novembre 2015 / ore 22:44

    Salve Giovanni,

    condivido appieno le sue parole. Mi ritrovo nella sua stessa situazione (rientrato in Italia nel ottobre 2012): ho avuto la fortuna di godere del bonus rientro cervelli durante questi anni, pero’ in questo momento sono completamente disorientato dai continui stravolgimenti che nell’ultimo anno hanno interessato il bonus fiscale. Tutto cio’ non consente di poter fare previsioni di medio lungo termine su quella che e’ una tematica assai importante (stipendio netto che andremo a percepire). Qualora avesse qualche informazioni in merito le sarei grato se avesse il piacere di condividerla.

    Un Saluto,

    Michele P.