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Yes we Can! (in the USA…)

Che ispirazione arriva dalla lettera del nostro ascoltatore Federico, scritta con grande passione e con un messaggio fondamentale. Nulla è impossibile, se lo si vuole davvero. In questo, gli Stati Uniti sono davvero un Paese straordinario. Leggere per credere: perché non provare la scommessa?

“Buongiorno,

mi chiamo Federico, sono nato in Brianza 39 anni fa e sto facendo il dottorato di ricerca in Matematica alla Louisiana State University. 

La mia storia è un po’ particolare… ho sempre avuto una grande passione per la matematica, ma inizialmente non ho seguito questo percorso e mi sono iscritto ad ingegneria strutturale al Politecnico di Milano. Per due motivi: primo, mi hanno sempre detto che la facoltà di matematica non mi avrebbe dato grandi opportunità nel mondo del lavoro. Secondo: ingegneria mi sembra un buon compromesso tra matematica e opportunità lavorative (essendo io oltretutto cresciuto in una famiglia di costruttori e ingegneri civili). 

Ottenni la laurea in ingegneria strutturale nel 2004, e iniziai subito a lavorare come ingegnere civile progettista per una società che si occupava di progettazione e collaudi strutturali. L’interesse per la matematica non mi abbandonò nemmeno a quel punto, così decisi di iscrivermi alla laurea triennale in matematica. In effetti, avendo studiato ingegneria avrei dovuto integrare il curriculum con alcuni corsi, l’equivalente di circa un anno. 

Lavoravo a tempo pieno come ingegnere e studiavo per interesse personale… non pensavo certo di poter far diventare la matematica il mio mestiere! 

Poi un giorno incontrai per caso un mio ex compagno di scuola delle elementari che sapevo essere diventato (giovanissimo, ai tempi aveva 32 anni) professore di matematica alla Colorado State University. Gli raccontai che mi stavo per laureare in matematica e che mi piaceva moltissimo… lui mi disse: ‘ma non ti piacerebbe dopo la laurea venire negli Stati Uniti a fare il dottorato?’

Pensavo fosse uscito di senno… avevo 32 anni, e completamente fuori dal mondo accademico. Lui però mi spiegò che una cosa così negli USA non è così strana: fare il Phd. rappresenta un vero e proprio lavoro, e se la si ottiene la borsa di studio permette di vivere più che dignitosamente. 

Io non aspettavo altro che sentirmi dire quelle parole… i due anni successivi li passai a cercare di raccogliere tutti i documenti necessari per poter fare le applications… lettere di presentazione e motivazionali, i punteggi degli esami standardizzati (gre, toefl) ecc.. Il processo di selezione si basa solo sui documenti spediti e dà veramente a tutti le stesse possibilità di entrare. Una cosa incredibile è che l’età del candidato conta pochissim. Quello che cercano è gente motivata.. molto importante è la tua lettera motivazionale e le lettere di presentazione dei tuoi professori o datori di lavoro. 

Applicai a 13 università, entrai in 5 università, 2 con borsa di studio… scelsi la Louisiana State University per varie ragioni: il tipo di ricerca che fanno, lo stipendio, la curiosità verso un luogo così diverso dall’Italia (LSU è vicina a New Orleans). 

Cosi, nell’estate del 2013 all’età di 37 anni sono partito per inseguire il mio sogno… diventare un matematico ricercatore.

Negli ultimi due anni sono stato a conferenze un po’ dappertutto (tra cui UT Austin, London College, Princeton). Ho conosciuto alcuni dei matematici più famosi nel mio campo e sto imparando tantissimo.

Inoltre mi stanno insegnando ad insegnare. Quest’anno sono esercitatore per tre corsi di calcolo 1. 

La mia storia non è quella classica di un ‘cervello in fuga’… non ho ancora raggiunto nessun risultato particolarmente eclatante (anche se spero di ottenerlo presto) e in Italia non ho nemmeno provato a fare quello che faccio qui.

Quello che vorrei trapelasse dalla mia storia è che nella mentalità e cultura Americana sono possibili cose che per noi Italiani non possono nemmeno essere prese in considerazione. Io non avevo nemmeno preso in considerazione di poter fare in Italia (alla mia età) quello che sto facendo qui”.

FEDERICO

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Ultimi commenti

  • Gianni Riva 12 febbraio 2016 / ore 10:30

    Complimenti Federico, coraggio e determinazione non ti mancano, i risultati del tuo impegno stanno arrivando. Conosco tuo padre da moltissimo tempo e posso dirti che è molto fiero di te.

  • Mauro Bertoni 30 gennaio 2016 / ore 20:53

    Confermo in pieno quello che ha scritto Federico. Ha lavorato con me per circa due-tre anni e l’ho sempre esortato a non avere rimpianti perchè se una cosa pensi che sia importante è giusto, anzi fondamentale, provare a farla. Federico ci sta riuscendo.
    Avanti così