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Sette consigli per trovare lavoro all’estero

Oggi un particolare ringraziamento al nostro ascoltatore Roberto Vaino, che ci segue da Dublino, dove vive e lavora da un quinquennio. Roberto ha lavorato in una multinazionale come Software Engineer e ora lavora presso un’altra grande azienda come Customer Success Manager

Questa esperienza lo ha spinto a creare: “One hour a day to be rich”, con lo scopo di motivare le persone a perseguire una vita felice.

E dall’Irlanda Roberto ha deciso di inviarci pochi -semplici- consigli per trovare lavoro all’estero. Enjoy:

7 suggerimenti per trovare lavoro all’estero.

Essere super preparato. Scrivi su un quaderno tutte le domande che potrebbero farti. Registra le risposte. Ascoltale e decidi se ti assumeresti. Il 99% delle volte non lo faresti. Quindi fai pratica, quando la tua voce è chiara e naturale e le tue rispose hanno un senso, passa a controllare il linguaggio del corpo. Esercitati davanti allo specchio o registrati con una videocamera e, quando avrai l’impressione di essere motivato ed entusiasta, potrai ritenerti pronto. Un’ultima cosa, esercitati con il tuo mentore almeno una volta, è molto importante, se ancora non ne hai uno, vai subito a cercarlo.

Racconta delle storie. Per ogni punto della descrizione di un lavoro passato assicurati di avere una storia da raccontare, che colpisca e sia autentica, racconta perché sei la persona giusta per quel ruolo facendo degli esempi, evidenzia gli obiettivi che hai raggiunto coi tuoi progetti o durante le esperienze lavorative passate. 

Fai domande. Se ritorni a casa dopo un colloquio, un amico ti chiede “Com’è andato il colloquio?” e tu rispondi “Molto bene anche se alla fine, potevo fare qualche domanda”, mi dispiace ma, anche se sei stato perfetto, è difficile che tu riceva un’offerta di lavoro. Fai i compiti e, quando ti chiedono se hai domande, sorridi e respira, ora è il tuo turno, ora sono loro che devono rispondere: chiedigli curiosità riguardo all’azienda, al tuo ruolo e al team di cui farai parte.

Pensa e fai pause. Non avere fretta nelle risposte, loro non vogliono riposte perfette, vogliono capire come affronti un problema: sorridi e prenditi una pausa, pensa ad alta voce, chiedi un quaderno e una penna, struttura i tuoi pensieri e illustra le tue idee.

Non mollare mai. Non mollare mai, negli ultimi dieci minuti, nella seconda fase del tuo colloquio o dopo una risposta insicura. I colloqui sono lunghi e stressanti, mantieni la calma, sai che ce la farai, devi essere positivo e fare del tuo meglio fino alla fine. 

C’é una seconda opportunità. Se non ricevi un’offerta di lavoro, crea una cartella sul tuo computer con il nome dell’azienda, commenti e sensazioni, nomi e contatti delle persone con cui hai parlato. Se sei veramente interessato all’azienda e alla posizione per cui hai fatto domanda, la tua assunzione è solo una questione di tempo. Assicurati di scrivere un follow up dopo sei, nove o dodici mesi e racconta cosa stai facendo per migliorarti e come stai lavorando su loro feedback, ricorda che c’è sempre una seconda opportunità.

Pensieri felici. Questo è il tuo lavoro, ti sei preparato, sei grintoso e motivato, ricordalo e ripetilo a te stesso. Ora spegni il telefono, rimani concentrato e ripetiti che sei la persona giusta per quel posto. Respira e, quando il tuo selezionatore arriva, goditi la tua partita perfetta.

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