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Un Architetto a Singapore

Porte sbarrate (o quasi) in università, pochi stimoli nel settore privato. E un’offerta di lavoro che assomiglia a una vera e propria follia: partire per Singapore, lasciando -temporaneamente- moglie e due figli piccoli in Italia. Voi che avreste fatto?

Pierfrancesco Perini ha accettato. Ora vive -professionalmente realizzato e felice- nel sud-est asiatico.

P.S.: Dimenticavo: la moglie e i figli lo hanno raggiunto. E si sono perfettamente integrati nella nuova realtà. 

Pierfrancesco si presenta così agli ascoltatori di “Giovani Talenti”:

“Sono Pierfrancesco, architetto, ho 37 anni e da due vivo e lavoro a Singapore.

Durante gli anni universitari nasce la mia passione per la ricerca; nel 2003 mi laureo, con lode, in Architettura a Roma e poi proseguo gli studi con un dottorato di ricerca in Design, arti e nuove tecnologie alla Facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma. 

A 25 anni ottengo il mio primo contratto di docenza universitaria e alimento il sogno di diventare ricercatore universitario. Sogno che dopo 6 anni e molti sacrifici rimane tale e senza prospettive. 

Decido di cambiare strada e inizio a lavorare come Store Designer nel fashion retail, riuscendo a trovare una stabilità lavorativa ma con prospettive limitate.

Nel frattempo Silvia ed io accogliamo l’arrivo dei nostri figli Alessandro ed Elisabetta e nel 2013 si presenta un’opportunità lavorativa a Singapore. Con un pò di incoscienza e l’appoggio di Silvia accetto e mi trasferisco in Asia, dove sono Store Concept Manager per i mercati emergenti di Asia, Africa e Sudamerica di un’azienda internazionale.

Opero in un contesto multiculturale dove giocano un ruolo fondamentale capacità comunicative, relazionali e comprensione di dinamiche di mercato molto diverse tra loro. Realtà che viaggiano a velocità diverse e pongono sempre nuove sfide dove il design deve rispondere a specifiche esigenze e requisiti di carattere tecnico ed economico. 

Un approccio al lavoro pragmatico dove professionalità, capacità e merito sono riconosciuti e valutati, contrariamente a quanto provato nelle precedenti esperienze in Italia.

Dopo 5 mesi mi raggiunge anche la famiglia che rapidamente si integra e poco dopo anche Silvia ha l’opportunità di rientrare nel mondo del lavoro come responsabile di showroom per un’azienda di design, così mettendosi alle spalle le delusioni riservatele dal mercato del lavoro italiano”.

Perini

Vi aspetto alle 13.30 (CET) sulle frequenze di Radio 24 – Stay tuned!

 

 

 

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