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Un “cervello in movimento” – Lettera da Cleveland

Certe occasioni capitano una sola volta nella vita. Davvero stimolante questa lettera che ci arriva da Cleveland, USA. Ad imbucarla il nostro ascoltatore Giacomo, decisamente mattiniero, considerato il fuso orario in cui viene trasmessa live e in streaming “Giovani Talenti” Oltreoceano.

Il suo è un messaggio positivo, che racchiude una vera e propria filosofia di vita. Che snocciola lui stesso:

“Buongiorno,

mi chiamo Giacomo, ho 26 anni e sono un ingegnere civile, nato a Modena. Ascoltavo oggi la vostra trasmissione in streaming, cosi` colgo l`occasione per scrivervi due righe.

Non ritengo di essere uno dei cervelli in fuga, ma diciamo più’ che altro “in movimento”.

Al momento lavoro come Field Engineer a Cleveland (OH, USA) per la realizzazione di un Tunnel Idraulico. Ho iniziato a muovermi all`eta` di 23 anni, quindi direi piuttosto tardi, con uno scambio in Danimarca, a questo e` seguita la Laurea Magistrale, una piccola esperienza di lavoro a Venezia con una committenza estera ed un Master ad Oxford in Contruction Management.

Nella vita` spesso bisogna accettare di fare un passo indietro o avere un momento di stallo per poter poi fare tre passi avanti nella direzione giusta. Dal mio punto di vista e` necessario -all`eta` di 24/28 anni- avere un vaga idea della direzione che si vuole prendere, e decidere in funzione non solo dell`oggi, ma anche del domani, in un’ottica di investimento per il futuro. Quando decisi di fare un master ad Oxford , lo vidi come un momento di stallo , ma necessario a prendere poi la strada più giusta, e con maggiore consapevolezza.

E` ovvio che bisogna sapere rischiare e prendere le occasioni nel momento in cui ti si presentano, perché` queste raramente torneranno indietro. Le mie intenzioni in quel momento erano di fuga e di cambiamento verso la realtà lavorativa italiana. Mai avrei immaginato di essere dove sono ora… in quel momento.

Il senso di appartenenza di noi italiani e` comunque forte, e spesso -quando ci allontaniamo- lo facciamo perché non vi e` altra soluzione (o almeno allontanarsi porta ad orizzonti ben più` rosei), e spesso non lo facciamo con il sorriso. Per farla breve, molte imprese italiane di costruzioni offrono spesso programmi di assunzione per i giovani che mancano di modernità` e crescita completa, e quindi molti giovani ingegneri ricercano altrove, al fine di crescere in un modo più “giusto”.

Io avevo preso la mia strada nel mercato inglese, ma quando mi si presento` l`opportunità` di avere tutti quelli che erano i punti forza dello stampo anglosassone di crescita in una realtà italiana, mi dissi… “Ecco, finalmente ce l`abbiamo fatta anche noi” e colsi la palla… ancora prima che rimbalzasse una sola volta”.

GIACOMO

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