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Riconoscimento dei titoli di studio nell’UE?

Interessante la questione posta dal nostro ascoltatore Giovanni: quanto è sviluppato il riconoscimento reciproco tra Paesi UE, della formazione svolta all’estero? Per chi volesse approfondire, o rispondere al quesito posto nella lettera, scriveteci: giovanitalenti@radio24.it

Anche perchè si parla molto di mobilità europea negli studi, ma l’impressione è che ci sia ancora qualche barriera di troppo…

La lettera di Giovanni:

“Durante questi anni ho frequentato l’IKI a Vienna, Istituto internazionale di lingua e cultura tedesca, dove non solo ho sviluppato i quattro canali linguistici, ma anche analisi tematiche in letteratura, storia, economia, scienza, storia della lingua, scambi culturali, e laboratori in comunicazione orale e scrittura creativa. Stesso discorso vale anche per la lingua inglese che ho approfondito al Cambridge School di Vienna e al Cambridge School of English di Verona, che continuerò a frequentare per prepararmi all’esame CAE-livello C1 della lingua secondo il CEFR.

Di seguito mi sono dedicato al PR-Marketing e all’apprendimento di linguaggi specialistici nell’ambito giuridico-commerciale, turistico e gastronomico in entrambe le lingue straniere e ho iniziato a collaborare con alcune aziende intenzionate a promuovere i loro prodotti all’estero. Durante quest’ultimo anno ho frequentato in qualità di uditore un Master annuale in Enogastronomia e Ospitalità organizzato dal Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, con focus sulla storia alimentare, sociologia e antropologia.

Mi sono trasferito ad Hall in Tirol, nei pressi di Innsbruck e attualmente, terminato il Master in Enogastronomia a Bologna, ho preso contatto con l’Università di Innsbruck per poter completare la mia formazione in Austria e avrei bisogno di chiederle qualche consiglio in merito al riconoscimento dei miei studi successivi al diploma di Maturità, la quale è già stata autentificata in Austria dall’Ufficio per i riconoscimenti del Ministero dell’Istruzione austriaco.

Il mio problema consiste nel certificare i miei obbiettivi raggiunti, dato che i miei studi compiuti in Austria sono stati svolti presso istituti internazionali riconosciuti legalmente, ma non sono paritetici a un diploma di laurea in Lingue e Letterature Straniere, nonostante abbia svolto in entrambe le lingue straniere un ricco programma e rigorosamente con professori madrelingua altamente qualificati e lo scopo dell’apprendimento era quello di comprendere al meglio la cultura del luogo, primo passo verso un’integrazione nel sistema socio-economico.

Al momento vorrei far riconoscere in Italia i miei sforzi compiuti in Austria e pure far riconoscere il programma e l’attestato del Master dell’Università di Bologna in Austria, anche se ciò per adesso è molto difficile.

Il mio scopo futuro sarebbe di collaborare con aziende italiane, o austriache per importare prodotti alimentari italiani e al tempo stesso convertire la mia formazione pregressa parauniversitaria in crediti universitari, per poter poi integrarla con alcuni studi successivi in Austria e in Italia. In Europa si è parlato molto dell’abolizione del valore legale del titolo di studio, e mi piacerebbe sapere se una buona volta sarà presa una risoluzione decisiva per la regolamentazione della suddetta questione legale come è avvenuto per esempio in Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia”,

GIOVANNI

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Ultimi commenti

  • Martino 2 maggio 2016 / ore 11:04

    ciao Giovanni…hai ragione, sarebbe un dovere delle istituzioni riconoscere i nostri sforzi e i corsi extra-universitari presso scuole riconosciute. Però purtroppo non sempre è così…chi potrebbe convalidartele? probabilmente saresti costretto ad immatricolarti ad un corso di laurea e chiedere delle convalide…ma difficilmente ti vengono assicurati dei crediti…quindi essendo i tuoi dei corsi culturali INDIPENDENTI…ovvero extra-universitari a tutti gli effetti…scrivili così come sono nel tuo curriculum…valgono da sè come certifricazioni…chi ha detto che sia sempre l’università il garante della qualità? anche scuole private come le tue valgono benissimo da sè…se tu fossi nella mia azienda, saresti un candidato perfetto…hai scelto un percorso originale e addirittura ultra-specilistico….le università orami devono capire che la loto ora baronale è finità…devono tornare libere sennò faranno una brutta fine…ops la hanno già fatta!