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“Vi ascolto per i miei figli…”

Raramente pubblico lettere degli ascoltatori sulla trasmissione, anche perché non lo ritengo molto utile alla discussione sui temi-cardine di “Giovani Talenti”. Tuttavia, la lettera di Michela va oltre. E ci fa comprendere come cambino, con il passare delle generazioni, anche le sensibilità dei genitori nelle scelte che riguardano il futuro dei loro figli.

Emerge la consapevolezza che ad attendere -in un futuro incredibilmente vicino- i bambini/adolescenti di oggi ci sarà un mondo -comunque la si pensi- sempre più globale. Da affrontare con una mentalità aperta e globale. Preparati a tutto. Alle mille diversità. E alla intrigante complessità di un pianeta-Babele, per lingue e culture.

Tutti questi concetti Michela, che per sua stessa ammissione all’estero c’è stata solo per un weekend, li ha afferrati perfettamente.

Abbiamo sempre più bisogno di genitori come lei, se vogliamo un Paese migliore:

“Ciao Sergio,

ascolto spesso la trasmissione Giovani Talenti anche mentre passeggio, dal podcast (viva gli smartphone!) pur non essendo interessata direttamente dagli argomenti trattati. 

Infatti io ho 41 anni, non sono mai stata all’estero se escludiamo un weekend a Parigi (ma quello non vale!), ed essendo stata allevata con il leitmotiv del posto fisso, dopo un diploma e diversi concorsi, sono riuscita ad ottenere il tanto agognato posto di dipendente comunale nel comune ove risiedo.

Il posto fisso ha i suoi vantaggi: sono riuscita ad accendere un mutuo, a mettere su casa, e sono diventata mamma di due figli. 

Ora mi rendo conto che il mondo sta cambiando, e i ragazzini iniziano ad affrontare l’approccio all’inglese già dalla scuola dell’infanzia, per fortuna, perché il loro futuro non sarà certo qua in Italia.

Per incentivare loro nello studio della lingua straniera, ho ripreso a studiare l’inglese per conto mio, ed ascolto sempre Giovani Talenti, per avere spunti, idee, e non farmi trovare impreparata quando dovrò fornire ai miei figli qualche consiglio per il futuro.

Credo che questa trasmissione sia molto importante, e dovrebbero farla ascoltare anche i professori, ai ragazzi della scuola superiore. 

Grazie per il tuo modo di parlare difficile e veloce, che tiene attivi i neuroni!!

Con affetto”, 

 

MICHELA

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