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“I nostri ragazzi non possono aspettare…”

Davvero illuminante, la lettera che ci invia la nostra ascoltatrice Claudia. Illuminante, perché in poche e semplici righe ci spiega dove ha fallito il sistema-Paese Italia verso i suoi giovani. Un fallimento davvero imperdonabile.

Riflessioni utili per il prossimo Natale… BUONE FESTE da “Giovani Talenti”:

“Grazie per aver affrontato il discorso delle famiglie con i figli all’estero. Non si parla mai del peso emotivo di tali scelte, mentre il nostro numero aumenta. 

Mio figlio, a diciotto anni, si e’ trasferito a Monaco per studiare Fisica. Quando ci comunico’ che avrebbe scelto questa facolta’ e che avrebbe desiderato diventare ricercatore, ci fu immediatamente chiaro che non sarebbe rimasto in Italia.

Come lei nelle Sue trasmissioni ribadisce, anche noi pensiamo che qui non ci siano prospettive, soprattutto per chi non ha un lavoro ereditabile da genitori professionisti o agganci di altro genere, si guardino gli alberi genealogici con gli stessi cognomi nelle universita’, nel giornalismo, nella politica e nelle istituzioni in genere…

In Germania l’universita’ non si paga, i libri non si comprano, perche’ li si prende in prestito nella biblioteca della propria facolta’, ci sono sostegni economici di ogni genere per gli studenti, il conto corrente e’ gratuito, ma, soprattutto, chi ce la vuole fare da solo in base al proprio valore, ce la fa. Chi sceglie una facolta’ scientifica ed e’ orientato alla ricerca, sa che la propria passione potra’ avere spazio.

Profonda e’ la nostra amarezza nei confronti di uno Stato incapace di curare i propri giovani con le dovute misure culturali ed economiche, che non siano i ridicoli 500€ ai diciottenni,  e quindi di avere un progetto serio non solo per il loro futuro, ma per quello di noi tutti. 

Ovviamente ci auguriamo che la situazione cambi, ma intanto i ragazzi non possono permettersi di attendere chissa’ quanti anni“,

CLAUDIA

 

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