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“Italia? Sì, grazie”

Decisamente controcorrente l’e-mail del nostro ascoltatore Pietro, che ci racconta come in Italia -sfidando la crisi- sia riuscito a farcela, dimostrando spirito di adattamento… in un periodo tutt’altro che semplice.

Una storia da leggere, insieme ad una conclusione che fa ben sperare…

“Una Laurea in Marketing e la stagnazione in un mercato -quello dell’abbigliamento e tessile- totalmente preso dalla crisi e non in grado di guardare oltre. Con coraggio decido di investire 80mila euro in macchinari di stampa digitale. Un modo per avere un prodotto da vendere durante la costruzione della mia agenzia di comunicazione. 

Passano 6 anni: la stampa in declino, le prime aziende webprinting ed io… una totale incapacità di visione verso quello che il mondo del lavoro richiedeva. Poi un socio, apro una SRL, la possibilità di concentrarmi sul lavoro, in modo da non essere più assorbito dai problemi burocratici e amministrativi. Apro la mia seconda azienda, una digital agency.

Adesso siamo -a distanza di due anni- 6 persone più 3 collaboratori in coworking.

Il fatturato raddoppia: creiamo due attività imprenditoriali parallele: VolontApp, la prima App nella gestione del soccorso sanitario. Cibiamoci Festival, il primo Digital Marketing Food Festival. 

Oggi sono docente nelle scuole, dove insegno personal branding per l’imprenditoria giovanile.  

Un brutto anatroccolo è diventato un Cigno… e in Italia si può! Io almeno ho potuto“,

PIETRO

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