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Lettera dalla Francia – Informazioni PRATICHE per vivere a Parigi

Siamo sempre molto contenti, quando ci arrivano via e-mail le vostre testimonianze di prima mano dall’estero. E siamo ancor più contenti, quando queste testimonianze sono di valore. Perché Simone offre informazioni PRATICHE. 

Una lettera da leggere fino in fondo…

Buongiorno Sergio,

nel febbraio del 2015 mi sono spostato in Francia per lavorare come Global Product Manager di illuminazione professionale sportiva e per grandi per un’azienda  francese.

Il progetto prevedeva la creazione di un Hub Europeo di sviluppo prodotti dove sarebbero stati allocati Product Manager, R&D ed altre funzioni con personale proveniente da tutto il mondo. Inizialmente si prevedeva un lavoro presso la fabbrica sita in Normandia in un paesino di 2000 anime sulle rive della Senna, per poi spostarsi a Parigi. Quello che è successo è che i 4 mesi si sono trasformati in 8 mesi ed il progetto dell’Hub è sparito causa riorganizzazione aziendale, quindi mi sono trovato a dover affrontare la vita francese da un’altra prospettiva.

Dopo aver lasciato la prima casa coperta dall’azienda mi sono dovuto mettere alla ricerca di una nuova abitazione e -come puoi immaginare- con un livello di francese base, che stavo affinando là, la vita era tutt’altro che semplice.

Senza sapere il francese – perchè ero partito senza conoscere una parola – era tutto complicato e non avrei neanche mai pensato che la vita e la burocrazia fosse così differente… dall’aprire un conto corrente, a compilare i moduli per la parte sanitaria, a capire come funziona il medico, a capire come e quando si pagano le tasse. Tutto era in francese, e doveva principalmente essere svolto in loco ed in lingua francese… per molti versi ho pensato che l’Europa in quanto tale stesse solo sulla carta perchè in realtà niente è mutuabile all’interno della Comunità Europea.

Per fare un esempio ho un conto presso BNP Paribas in Italia e pensavo sarebbe stato più semplice aprirlo in Francia, mentre ho scoperto che le due realtà non si parlano e non sono collegate tra loro… perchè?

Dopo questi 8 mesi e con il progetto dell’Hub non più in auge mi sono comunque spostato a vivere a Parigi, andando a lavoro nell’ufficio lì. Ma anche qui mi sono dovuto scontrare con  la ricerca di una casa che a Parigi è qualcosa di veramente unico.

Puoi utilizzare differenti motori di ricerca ma quello migliore, almeno per me, è stato “Locservice.fr” perchè partendo dalle tue necessità rende visibile la tua domanda ai proprietari che si possono proporre o meno a te. Con questa modalità ha più possibilità di vedere prima le case, prendere appuntamento con loro, vedere la casa e poi decidere insieme se la proposta possa andare bene o meno.

Cosa importantissima il dossier, ossia un faldone di documentazione da presentare al proprietario dove devi dimostrare di lavorare, il tuo stipendio (in linea di massima devi guadagnare almeno tre volte l’affitto), che sei in regola con affitti o spese precedenti e soprattutto prima di entrare di aver stipulato l’assicurazione sulla casa che è carico dell’affittuario per eventuali danni arrecati.

Quando poi entri in casa si compila un modulo dove viene segnato tutto ciò che è presente e gli eventuali danni già presenti e che servirà alla fine per detrarre eventuali spese dalla caparra. Il tutto è molto serio, perchè viene controfirmato da entrambi ed è un documento fondamentale.

Devo invece dire che per contratti internet e energia elettrica le operazioni sono più semplici, perchè le grandi compagnie hanno anche supporto in inglese e molte operazioni sono realizzate da remoto.

Ho vissuto a Parigi per altri 10 mesi prima di rientrare in Italia, sempre per la stessa azienda, e devo dire che l’esperienza francese mi ha lasciato alcuni spunti… il francese non è un’opzione per vivere ed integrarti ma una necessità, trovare casa in affitto può essere molto faticoso e molte volte dovrai accontentarti di vivere fuori dalla città (a distanza di metro o treno), andare dal medico non è come in Italia perchè prima paghi la visita e poi ti viene rimborsata sul conto corrente, pagare le tasse può essere un’avventura perchè una parte ti viene calcolata in busta paga mentre un’altra ti viene calcolata a Maggio/Giugno ed il primo anno deve essere pagata per intero in un’unica rata (negli anni successivi può essere rateizzata) quindi devi prevederla in anticipo come spesa…

Sembra così vicina ma in realtà per certi versi è un’altra nazione, con altre regole e altri oneri quindi bene, non interessa se sia per cercare lavoro o per spostarti per la tua azienda, informarti per tempo e sapere tutto quello che incontrerai per evitare che i primi mesi siano davvero difficili.

Gran bel programma e andate avanti così, perchè la condivisione delle esperienza aiuta e supporta“,

SIMONE

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